Lunedì 26/06/2017
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Vicenda Elettrocarbonium, parla la Morex: "abbiamo rispettato tutti gli impegni che ci eravamo assunti"
Dopo gli interventi dei sindacati e quelli dei politici, in merito alla vicenda Elettrocarbionium, l'azienda ha deciso di dire la sua. E di fare chiarezza. I proprietari dell'Elettro hanno affidato ad un comunicato diffuso dal loro ufficio stampa, la replica alle tante cose che sono state dette nei giorni scorsi. "In relazione alle dichiarazioni pubblicate da alcuni organi di stampa - si legge nella nota -, rilasciate da Fabio Paparelli, vicepresidente ed assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, d'intesa con la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, relativamente al futuro industriale di Elettrocarbonium, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni. A quasi un anno dalla nascita di Elettrocarbonium la Morex, rispettando gli impegni presi al momento della firma degli accordi ha fatto ripartire l'attività riassumendo 65 persone. Abbiamo inoltre acquistato la materia prima per evadere i primi ordini del 2016 per un valore di circa 2 milioni di euro, fatto accordi commerciali sino al 2018 e creato le condizioni per avere, entro giugno 2016, l'intera produzione 'in house', ponendo le basi per aumentare il fabbisogno occupazionale. Abbiamo contrattualizzato la costruzione di una centrale a turbogas utile al parziale fabbisogno energetico dello stabilimento. Abbiamo complessivamente impegnato per la "ripartenza" dello stabilimento circa 5 milioni di euro. Tutto questo a dimostrazione delle 'reali intenzioni' della proprietà di Elettrocarbonium, nel caso qualsivoglia soggetto interno ed esterno alla vicenda si sentisse in diritto di avanzare delle illazioni. Ciò che infonde profonda amarezza - si legge nel comunicato -, è l'epilogo delle trattative fra la Sgl Carbon e gli Enti, mostratisi incapaci di giungere ad una positiva conclusione del progetto. E' sotto gli occhi delle istituzioni e delle parti sociali come sia mancato il coraggio e la determinazione nel sostenere, da parte di chi ne aveva la responsabilità, il progetto di Elettrocarbonium che non solo rappresenta un’eccellenza nel suo settore, ma, soprattutto, produce reddito per quasi un centinaio di famiglie e ha costituito l'unico momento di concretezza in un contesto di vuoto strategico e decisionale. Un contesto in cui Elettrocarbonium ha ricevuto dalla Regione 140mila euro per le assunzioni; non ha ricevuto 1,4 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di alcuni degli investimenti programmati dall’azienda a causa delle tempistiche non coincidenti tra scadenza del bando e tempo utile ad acquistare ed implementare all'impianto i macchinari necessari. L'azienda ha dovuto subire (in qualità di terza parte spettatrice) la mancata approvazione dell'accordo di programma a seguito della non accettazione in sede di conferenza di servizi del progetto di bonifica presentato da Sgl. Siamo pienamente consapevoli - viene sottolineato nella nota stampa -, che gli obiettivi di piena rinascita industriale dell'area di Narni possono essere raggiunti solo con l'ausilio di tutti gli attori in campo e riteniamo che la richiesta di un tavolo urgente al Mise vada in questa direzione. Allo stesso tempo ci aspettiamo che tutti facciano realmente la loro parte affinchè vengano rimossi gli elementi di incertezza che ancora impediscono la finalizzazione dell'operazione, nel rispetto di chi ha investito tempo e risorse nel progetto Elettrocarbonium per salvare una 'eccellenza italiana' e nel rispetto di chi lavora in azienda con serietà e competenza. Per questo auspichiamo che le istituzioni siano in grado di trasformare le dichiarazioni d'intenti in fatti concreti".
(Nella foto un momento della presentazione della nuova Elettrocarbonium, avvenuta a febbraio di un anno fa, presso il san Domenico)
8/1/2016 ore 18:45
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