Mercoledì 18/10/2017
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Vicenda Elettro, De Arcangelis sollecita soluzioni, Forza Italia: "farebbe meglio a tacere"
L'assessore De Arcangelis torna a parlare di Elettrocarbonium. E in una lunga nota afferma che “Il tempo per trovare soluzioni stringe”. Il suo intervento viene, tuttavia, criticato in modo duro da Sergio Bruschini, leader di Forza Italia. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha detto De Arcangelis. “La Sgl - attacca l'assessore -, ha annunciato di voler lasciare il settore della produzione degli elettrodi. Ma ha anche detto che presto tutti gli stabilimenti di proprietà del gruppo verranno messi in vendita. Il 'boccone' è grande, chi potrà provare ad azzannarlo? Sicuramente un soggetto che avrà interesse ad acquisire mercato e non stabilimenti da rilanciare. Un'altra multinazionale che pagherebbe caro per il portafoglio clienti, grazie al quale la Sgl potrebbe liberarsi di qualche noia, come lo stabilimento di Narni. Che fine farà allora lo stabilimento narnese? Chi curerà l'esecuzione della bonifica? E se non si producessero più elettrodi nella fabbrica e si procedesse ad un cambio di destinazione d'uso, come io ritengo sia indispensabile, chi eseguirebbe la nuova caratterizzazione e le azioni conseguenti? Oggi siamo ancora attenti alla vicenda appena conclusa della Elettrocarbonium, ma le sfide vere e proprie ingaggiate con la multinazionale sono ancora tutte intatte e da affrontare". Ancora De Arcangelis afferma che "Dalle dichiarazioni lette sui giornali nei giorni scorsi, provenienti dal liquidatore, appare evidente che ci sono soggetti interessati a valutare l'acquisizione dello stabilimento, chi li ha contattati? Chi li ha coinvolti? Il sindaco ha sollecitato più volte il Ministero e la Regione ma ad oggi non vedo nessuno scatto di reni sulla vicenda. Mentre siamo fermi ad analizzare, cosa che andrà fatta certo approfonditamente, il fallimento del primo tentativo di reindustrializzazione della fabbrica, si rischia di perdere di vista l'impostazione iniziale della vicenda che poggiava sul concetto che la multinazionale doveva consentire e agevolare la continuità produttiva degli elettrodi ,oppure per essere espliciti, la ciminiera si sarebbe dovuta tirare giù e la comunità narnese si sarebbe dovuta riappropriare del territorio interessato. Credo sia utile focalizzare meglio tale obiettivo, serrare le fila della maggioranza e del consiglio comunale per intero, nell'interesse della città, ricomprendendo in essa i cittadini, i lavoratori diretti e indiretti". Infine sulla questione sicurezza degli impianti De Arcangelis afferma che "l'amministrazione ha sempre sollecitato gli enti preposti e le aziende Sgl e Elettrocarbonium con atti formali, addirittura dal mese di gennaio di quest'anno in modo reiterato. A tal proposito mi risulta sia programmato un intervento degli enti di controllo entro la metà del mese”.
LA RISPOSTA DI FORZA ITALIA
Bruschini (FI) non ha accolto bene l'intervento dell'assessore, "fido" braccio destro del sindaco. E gli risponde. "C'è da rimanere esterrefatti - afferma -, nel leggere certe affermazioni da parte dell'assessore che, dall'inizio di questa penosa vicenda, ha gestito tutte le trattative in prima persona, fino al triste epilogo attuale. Anzichè venirci a dire di sbrigarsi a trovare qualcuno che si prenda la fabbrica, De Arcangelis ci spieghi chi era realmente la proprietà che aveva fatto ripartire l'Elettrocarbonium e quale era la sua solidità industriale. Chi si è occupato all'epoca di verificare questi aspetti all'interno dell'amministrazione comunale? Oggi l'assessore vorrebbe farci intendere che ora Regione Ministero non siano 'veloci' nel proporre e nel trovare altre soluzioni. E torna a chiedere unità al consiglio è alla città dimenticandosi che per un anno proprio lui, l'assessore, molto in solitaria, ha seguito e gestito la vicenda. Cosa è successo in questo periodo? Quale interlocuzione c'è stata con l'amministrazione e la nuova e vecchia società? La fabbrica ed i lavoratori ci stanno a cuore e forniremo tutto il supporto possibile
A partire dal chiedere che chi ha fallito in questa vicenda si faccia da parte".
7/6/2016 ore 4:15
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