Giovedì 23/03/2017
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Vicenda Asit: Tutti per Narni, Forza Italia e Sinistra per Narni, mostrano pessimismo
Dopo l'intervento di Usb (Unione Sindacale di Base), è di nuovo la politica ad interessarsi della vicenda Asit. "Entro il mese di gennaio - si legge in una nota firmata da TN, FI e SpN -, si deciderà il destino della società Asit. Questo è quanto era stato stabilito nella seduta del consiglio comunale del 29 dicembre scorso. Per oltre due anni la prospettiva era stata solo quella della gara a doppio oggetto che avrebbe previsto l'ingresso di un socio privato. Solo a fine 2016 è stata avanzata in Consiglio Comunale l'alternativa di trasformare la società in azienda speciale, su proposta, peraltro, dei nostri rappresentanti. Il mese di gennaio, a detta della maggioranza, sarà decisivo per valutare effettivamente quale delle due soluzioni sia la migliore. Siamo in attesa di ricevere le osservazioni e le valutazioni tecnico, economiche e politiche che consentiranno al Sindaco di poter effettuare la scelta tra le due alternative. Noi crediamo che l'azienda speciale sia la prospettiva migliore che questa amministrazione può scegliere per il bene dei cittadini narnesi e per i dipendenti di Asit. Una scelta politicamente trasparente, rivolta verso l’economicità e l’efficientamento dei servizi resi ai cittadini ma, soprattutto, un cambio radicale di tutti i vertici aziendali che, insieme al Sindaco ed alla Giunta, sono i fautori di questo fallimento annunciato. Resta inteso che i 24 dipendenti in forza all'Asit svolgono tutti dei servizi 'comunali' all'interno degli uffici dell'ente da qualche decennio e possono essere considerati parte integrante della pianta organica. Detto ciò - dicono TpN, FI e SpN -, sarebbe opportuno e necessario iniziare ad intraprendere dei percorsi di internalizzazione, avviando procedure ad evidenza pubblica e valutando nei titoli l'esperienza maturata all'interno del comune, invece di proseguire con politiche di gestione ed assunzione di personale molto discutibili e poco trasparenti. Tale prospettiva non ci risulta sia mai stata presa in considerazione. Oggi non esistono più i vincoli di assunzione legati alla mobilità del personale delle Province, e la pianta organica del comune ha margini di disponibilità per diversi profili. E' possibile che non si riesca a razionalizzare l'impiego di questo personale che, una volta in carico all'Ente, consentirebbe anche un risparmio sia per l’Asit che per il Comune? Va ricordato che la gara a doppio oggetto prospettata per la società, non si sarebbe potuta, comunque, avviare dopo lo stop ricevuto da parte dei revisori dei conti dovuto alla mancanza di bilanci in regola e soprattutto di un bilancio in perdita e che, alla base della 'ripartenza', della società c'è una stretta osservanza di un piano di risanamento aziendale che prevede passaggi obbligati e tappe forzate che l’amministrazione comunale deve effettuare se vuole salvare questa Azienda dal fallimento. Tale piano può essere riassunto in tre tappe: la prima, la più corposa, che prevede un versamento economico a favore di Asit da parte di Asm di 500mila euro per i crediti Tari, la questione è complicata ed incerta, ad oggi non abbiamo ancora l'impegno nero su bianco di Asm, la seconda tappa prevede una ristrutturazione interna all’Asit, tale da consentirgli la gestione dei nuovi servizi che il Comune gli ha trasferito, Votiva Lux e Parcheggio del Suffraggio, con il personale Asit, cosa che ad oggi e tutta da organizzare. Quindi anche questo punto è disatteso. La terza tappa - continuano gli esponenti di TpN, FI e SpN -, riguarda il pagamento degli interessi passivi alle banche creditrici nei confronti di Asit, ma con quali denari se il Comune non li versa ad Asit? Con una situazione che presenta così tante ombre, come si fa a scegliere la strada della privatizzazione? Quale privato concorrerebbe per entrare in una società piena di debiti e che viene confinata solo ed esclusivamente all’interno del territorio narnese senza prospettive di sviluppo su base territoriale più ampia, che possa garantire con l’affidamento di nuovi servizi una prospettiva di stabilizzazione economica atta a garantire un futuro migliore per l'azienda? Il finale di questa vicenda sembra già scritto, la pessima gestione politico-amministrativa del Sindaco De Rebotti, sulla scia di quella operata dai suoi predecessori, porterà ancora una volta a far pagare i debiti di Asit a tutti cittadini narnesi, con un ulteriore conguaglio sulla Tari 2017, ed a far ricadere pesanti ripercussioni sui lavoratori dell’azienda stessa. La cosa che auspichiamo è quella di riuscire a trovare una stabilità economica per la società che può realizzarsi, a nostro avviso, solo con l'azienda speciale, pubblica al 100% che venga gestita da management di comprovata esperienza e non più con tessere di partito in tasca".
23/1/2017 ore 4:15
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