Domenica 21/07/2019
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Viabilità: troppe strade pericolose nel nostro territorio, l'ex comandante dei vigili Fiordi invoca più controlli con autovelox e telelaser
Centinaia di chilometri di strade. Da quelle di proprietà comunale, alle statali, fino ad un ampio tratto di raccordo autostradale. Il territorio di Narni è attraversato da una fitta ragnatela di arterie, piccole e grandi, che vengono percorse ogni giorno da migliaia di veicoli. Analizzando a fondo queste arterie ci si rende conto che la maggior parte di esse sono pericolose e dotate, peraltro, di una segnaletica inadeguata. La recente tragedia di Stifone ha posto sotto agli occhi di tutti quali possono essere le terribili conseguenze di un incidente determinato da una sbandata del mezzo all’interno del quale viaggiavano quattro giovanissimi. Nel punto dove è accaduto il sinistro, lungo la S.S.204 Ortana, sarebbe bastata una piccola barriera di protezione (gard-rail) a determinare un esito probabilmente non tragico. Ma quanti altri punti a rischio esistono sulle strade del territorio? Centinaia. Sicuramente. E dopo quanto è successo (tre giovani vite spezzate) sarebbe ora che gli enti preposti (Comune, Provincia e Anas) facessero un censimento per verificare il grado di pericolosità di tutte le strade e fare poi un piano di intervento per metterle in sicurezza. Questo non servirà a far si che non accadano più incidenti, ma permetterà di ridurre i danni per le persone coinvolte e quindi a risparmiare delle vite. Sulla questione delle strade insicure interviene Piero Fiordi, ex comandante della polizia municipale di Narni che ha guidato per circa trent’anni. “Riguardo alla statale Ortana – osserva Fiordi – e più segnatamente nella direzione Orte – Narni, non esiste alcuna segnaletica che indica che l’arteria è sottoposta al controllo della velocità. Su questa strada c’è il limite di 50 Km orari, che viene indicato all’altezza delle Mole e viene ripetuto sotto al cartello che segnala la località di Stifone. Manca tuttavia il segnale che indica la fine del centro abitato, mentre poco prima della curva che è stata teatro dell’incidente, c’è un segnale ‘a bandiera’, fissato sul muro che indica la presenza di una curva pericolosa a sinistra; più avanti, prima del bivio con la S.S. 3 Ter, c’è un altro segnale che indica il limite di velocità di 50 Km/h, senza alcun pannello aggiuntivo indicante il proseguimento del limite per cui è da presumere che in quella curva il limite massimo di velocità sia di 90 Km/h. Certo – continua Fiordi - le strade sono quelle che sono e quindi sarebbe necessario che i comportamenti degli automobilisti fossero adeguati al tipo di precarietà di certe strade. Ad esempio, nel luogo dove è accaduto l’incidente mortale di sette giorni fa, come è possibile che per tanto tempo sia rimasta in piedi quella colonna di cemento, (contro la quale si è schiantata l’Alfa 147 con a bordo i quattro ragazzi narnesi n.d.r.), che si trova a pochi centimetri dall’asfalto, all’uscita di una curva? Questa colonna poteva benissimo essere demolita in passato o protetta con un gard-rail, dal momento che non mi pare assolva a nessuna funzione”. Poi l’ex comandante dei vigili di Narni affronta il discorso della prevenzione ricordando che “a miei tempi avevamo sia l’autovelox che il telelaser, strumenti importanti per rilevare la velocità ed indurre gli automobilisti ad essere più prudenti. Ebbene questi apparecchi sono stati usati solo per fare la cosiddetta ‘contestazione immediata’, tarati a velocità effettivamente pericolose e non su quelle a volte ridicole indicate dalla segnaletica. Non ho mai spedito pattuglie di vigili lungo il raccordo Terni-Orte, di competenza narnese, piuttosto i rilevamenti venivano fatti lungo le tante strade pericolose che ci sono intorno al nostro capoluogo e nella periferia. Questo, credo dovrebbe essere un modo importante per fare prevenzione ed evitare che accadono delle tragedie come quella della scorsa settimana”. Fiordi ha anche inviato all’ufficio legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una lettera (che pubblicheremo poi integralmente) nella quale contesta la normativa che regola i metodi di controllo della velocità dei veicoli.
27/8/2010 ore 3:25
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