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Verso le elezioni, Alfonso Morelli (Sel): "intendiamo risolvere le criticità che abbiamo incontrato in questi anni"
"Siamo stati una forza sicuramente presente e propositiva. Che ha cercato di interpretare al meglio, in un momento storico delicato, le esigenze di cambiamento e di innovazione. Rispetto al programma con cui ci eravamo presentati nel 2012 ci sentiamo di affermare che abbiamo mantenuto i nostri impegni". Alfonso Morelli, assessore dell'attuale giunta e leader di Sel, traccia un bilancio di questa prima esprienza di governo cittadino. Poi guarda avanti. Alle prossime elezioni, che vedranno Sel nuovamente insieme agli altri partiti dell'attuale coalizione. "Abbiamo sempre affermato - afferma Morelli -, che il centro sinistra, come quello che ha governato in questi cinque anni, è il nostro orizzonte. Le forze che lo hanno composto sono il nostro perimetro di riferimento perché in grado di applicare quelle politiche di governo locale attente al sociale, alla solidarietà, all’ambiente, ai temi di sviluppo locale sostenibile. Ma a breve con loro ci confronteremo soprattutto per analizzare le criticità che abbiamo incontrato in questi anni e valutare le condizioni di costruzione di un programma elettorale che deve saper interpretare al meglio le esigenze del territorio. Crediamo, ad esempio, che dovremmo sicuramente avanzare degli strumenti di partecipazione consapevole della cittadinanza alla cosa pubblica. In questi anni sono state messe delle basi ma un punto programmatico fondamentale dovrà essere proprio quello “dell’innovazione della partecipazione”. Altro tema ormai imprescindibile dovrà essere quello del potenziamento della manutenzione del territorio, dal centro alle frazioni sapendo che nei prossimi anni sarà possibile accedere a nuove risorse finanziarie. Infine l’individuazione di politiche sociali in grado di rimuovere le situazioni di povertà che le politiche economiche adottate dai governi degli ultimi venti anni hanno fortemente accentuato. Al di fuori di questi due temi, noi vorremmo sicuramente ripartire ed essere interpreti di quel mondo di sinistra che si è riconosciuto nel “No” al Referendum come ad esempio Cgil, Arci, Anpi, perché da questi importanti soggetti possiamo conoscere a fondo le esigenze e le aspettative del nostro territorio".
28/12/2016 ore 2:45
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