Giovedì 17/08/2017
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Tutti per Narni chiede che il Partito Democratico "giustifichi" le spese sostenute per garantire la sicurezza del ministro
Lo scorso 26 maggio il Ministro degli Interni Marco Minniti è venuto a Narni per partecipare ad un incontro dove si parlava di sicurezza. L'arrivo del ministro non è passato inosservato e per alcune ore il centro storico è stato "invaso" da numerosi appartenenti alle forze dell'ordine. Tra piazza Garibaldi e piazza dei Priori era tutto un brulicare di poliziotti, carabinieri e agenti della polizia municipale. Un servizio imponente allestito per garantire la massima sicurezza al ministro Minniti. La cosa non è, dunque, passata inosservata ed ora, a distanza di qualche giorno, è diventata un "caso politico". Sono i rappresentanti della lista civica Tutti per Narni a chiedersi "chi ha pagato le spese relative alla presenza di tutti quei rappresentanti delle forze dell'ordine". Secondo TpN, "Minniti è venuto a Narni per sostenere la campagna elettorale di Francesco de Rebotti e non per un incontro di carattere istituzionale". Da qui la richiesta di chiarimenti. "L’imponente spiegamento di forze e di mezzi che ha fatto da contorno alla visita in città del Ministro dell’Interno - si legge in un comunicato diffuso da Tutti per Narni -, è stato qualcosa di imponente. I parcheggi degli invalidi erano occupati dalle macchine del 'Potere', l’accesso alla piazza controllato per l’arrivo del corteo ministeriale, i metal detector, i controlli al palazzo comunale. Fossimo stati loro collaboratori avremmo sconsigliato al candidato sindaco ed agli altri candidati una iniziativa di questo tipo. Il ministro Minniti è venuto a Narni per il terremoto? - si chiedono da TpN -. Oppure per l’arresto di un pericoloso boss o per la preparazione della festa del 2 giugno? E’ venuto quindi per un compito istituzionale? Oppure è venuto per fare propaganda elettorale ai candidati del Pd locale? Può un ministro della Repubblica stare al servizio di una parte politica? E se il motivo dell’inattesa visita è stato proprio quest’ultimo c’è da chiedersi quanto sarà costato il 'giochetto' al Partito Democratico di Narni. Perché, ovviamente, se a pagare la giornata delle decine di agenti mobilitati, in divisa od in borghese e le spese per i numerosi mezzi e macchinari utilizzati è stato il Partito Democratico od i suoi candidati alle elezioni comunali, ritratti nei manifesti, allora non ci sarebbe niente da osservare, si potrebbe parlare solo di inopportunità politica. Se, invece, così non fosse, qualora il costo di questa iniziativa elettorale ricadesse sui cittadini, sarebbe profondamente ingiusto e scorretto".
30/5/2017 ore 15:20
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