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Terni: delegazione di chef di Londra e Amsterdam in città per promuovere un progetto legato al turismo enogastronomico
Una delegazione di 23 tra chef di Londra e Amsterdam e studenti della scuola di cucina di Jemie Oliver, chef internazionale di prima grandezza, vero e proprio “cult” nella City londinese, nonché chef della famiglia Blair e della casa reale olandese, è dal 27 aprile a Terni dove resterà fino al 1 maggio. Si tratta di un progetto di promozione legato al turismo enogastronomico ma anche alle peculiarità e alle eccellenze del nostro territorio, che è stato illustrato in mattinata presso la sala consiliare di palazzo Spada dal sindaco Paolo Raffaelli e dal presidente della Camera di Commercio, Mario Ruozi Beretta, sul quale l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo con il sostegno della Regione Umbria. Jemie Oliver ha legato il proprio nome e la propria immagine alla fondazione “Feefteen” impegnata nel recupero dei giovani meno abbienti tra i quali, lo stesso Oliver , ne seleziona un gruppo da inserire nella propria scuola di cucina. Da anni il grande chef è interessato ai prodotti e alla cucina italiana proponendoli con una propria, creativa interpretazione nel Fifteen di Londra e in quello di Amsterdam, nonché su rubriche televisive del nord europa e, di recente, anche su quelle italiane come il “Gambero Rosso”. “Il “progetto Fifteen” –ha detto il Sindaco Raffaelli- è un altro tassello importante nel disegno che il Comune di Terni e le Amministrazioni locali perseguono per valorizzare e promuovere i sapori ed i saperi originali e pregiati di questa parte del territorio umbro. Il comprensorio ternano è terra di antichissime radici che vedono stratificarsi la cultura villanoviana e quella degli antichi umbri, le vestigia etrusche e le memorie di Roma imperiale, dalla Cascata delle Marmore a Carsulae, dal Teatro Romano al Ponte di Augusto, dalla statua monumentale del Germanico alle necropoli orvietane, ai musei archeologici che fanno ricco ed esteso il patrimonio di memoria e di cultura. La profondità di queste radici esprime una similare ricchezza ed estensione delle tradizioni del gusto: i vini, gli olii, i pani, le carni stagionate e conservate, i prodotti dell’orto e del bosco, l’acqua perfino, sono altrettanti tratti di una identità complessa e sfaccettata che è quasi commovente riscoprire giorno dopo giorno. La tradizione locale si innerva, in questo ambizioso progetto, con una fortissima apertura al mondo: localismo e cosmopolitismo, tradizione ed innovazione, ancora una volta non costituiscono antinomie ma valori complementari. Avremo modo di realizzare, insieme alla prestigiosa scuola di Jamie Oliver, una vera è propria esplorazione delle nostre ricchezze di semplicità, dei nostri patrimoni fatti spesso di essenzialità e perfino di povertà trasformate in gusto squisito dalla capacità di adattamento e di invenzione di decine di generazioni. Questa esplorazione sarà anche il mezzo per promuovere consapevolezza e conoscenza, stringere rapporti, scambiare opportunità, ricercare e formare competenze dell’eccellenza in grado di fare della fusione tra sapori e saperi una ricetta di civiltà”. Nel corso dei quattro giorni la delegazione olandese, della quale faranno parte anche esponenti della fondazione Fifteen, giornalisti e importatori, visiterà allevamenti, cantine e frantoi. Potrà verificare la bontà dei nostri prodotti con attraverso degustazioni guidate, avrà momenti didattici con lezioni specifiche presso l’ Università del gusto di Perugia e attraverso stage presso alcuni ristoranti locali. La costruzione di una forte intesa ha quale obiettivo successivo una o più giornate dedicate alla cucina ternana presso i ristoranti Fifteen di Amsterdam e di Londra.


28/4/2006 ore 15:53
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