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Si decide il futuro del terziere Santa Maria, sabato in comune assemblea straordinaria di tutti i contradaioli
(C.A.) Momenti decisivi per il Terziere Santa Maria. Sabato 18 ottobre alle ore 17, presso la sala consiliare del Comune di Narni, si terrà la tanto attesa assemblea aperta, che dovrà ricomporre i pezzi del malandato terziere. La bufera che ha investito il terziere arancio-viola, ha, nel giro di un mese, portato alle dimissioni di Francesco Cabiati e di tre consiglieri. Quasi contemporaneamente Diego Cipiccia, cavaliere titolare della invincibile scuderia, per dissapori e divergenze di vedute pare con Moreno Pica, aveva sbattuto la porta giurando di non rimettere più piede dentro a Santa Maria. Correnti contrapposte, dimissioni, litigi, pettegolezzi, hanno costretto l’Ente Corsa all’Anello a prendere in mano la situazione ed a nominare Marco Matticari commissario straordinario. Questi si è messo immediatamente al lavoro. “Ho cercato subito di contattare tutti, sia i personaggi usciti dal terziere, sia quelli ancora in carica – spiega Matticari – ho cercato di tastare il polso, di capire gli umori e poi ho convocato questa assemblea straordinaria che giudico fondamentale per il futuro del terziere”. L’assemblea sarà presenziata proprio da Matticari, affiancato da una delegazione dell’Ente Corsa all’Anello e dall’Assessore Gianni Di Mattia. Ma saranno i contradaioli gli ospiti d’onore di una riunione che è più che mai dedicata a loro. “Mi interessa scoprire come la pensano i “santamariani” – continua Matticari - e capire quale potrà essere la soluzione migliore per il terziere”. Il Matticari-pensiero si fonda principalmente sulla volontà di eliminare qualsiasi tipo di pregiudizio interno al terziere, favorire una civile e costruttiva convivenza tra tutti i volontari, evitare che si creino gruppi chiusi che poi, per forza di cose, allontanano la gente dai terzieri. “Per come la penso io, chi ha qualsiasi tipo di pregiudizio verso qualcun’altro può starsene tranquillamente a casa – tuona Matticari – se continuiamo a perdere pezzi com’è successo in questi anni, rischiamo di rovinare tutto, terziere e corsa compresa”. La sensazione è che Matticari dovrà battersi parecchio per imporre una politica del genere, lontana anni luce dalla mentalità chiusa e ottusa di chi scambia il terziere per uno strumento “personale” utile ad esercitare qualsiasi forma di potere. Problemi comuni a tutti i terzieri, da cui tanti appassionati si sono allontanati, e continuano ad allontanarsi. Ma quali soluzioni usciranno dall’assemblea? Matticari sembra avere le idee chiare: “Cercheremo di formare una squadra di responsabili dei vari settori, e ognuno di loro avrà la facoltà di scegliersi i collaboratori che ritiene necessari per lo svolgimento dei propri compiti, sempre mettendo da parte pregiudizi e antipatie, perché, e lo ripeto, da questa situazione dovremo uscirne tutti uniti e più forti di prima”. I responsabili saranno scelti tra quelli in carica e tra chi ha già ricoperto cariche in passato. E Francesco Cabiati? “Sperò che Francesco rientri nel terziere da contradaiolo appassionato quale del resto è sempre stato. Anche se vediamo il modo di gestire un terziere in maniera abbastanza differente, non c’è stato niente di personale tra di noi”. Insomma Matticari dimostra di avere una grande voglia che le cose tornino a funzionare nel migliore dei modi. La speranza è che la gente capisca che è il momento di mettere da parte odi e inimicizie varie, perché francamente, la Corsa all’Anello di queste cose, non ne ha veramente bisogno. In bocca al lupo, allora, commissario.

18/10/2003 ore 10:55
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