Giovedì 15/11/2018
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San Liberato, i cittadini tornano alla carica sulla questione dei pannelli fonoassorbenti: "basta promesse, vogliamo i fatti"
La questione della mancanza di pannelli fonoassorbenti lungo il raccordo a San Liberato, sta diventando un "caso" molto simile a quello che in passato ha riguardato la variante. Da tanti anni, infatti, i cittadini della zona lamentano forti disagi dovuti al rumore prodotto dal traffico del raccordo. La quattro corsie passa a pochi metri dalle case ed inevitabilmente il rombo dei motori viene avvertito fin dentro alle abitazioni. Un disagio più volte segnalato, ma che, ad oggi, non ha trovato risposta da parte delle istituzioni. I cittadini sono stufi delle promesse e chiedono che nel tratto a ridosso del paese vengano installati i pannelli fonoassorbenti. Per l'ennesima volta i cittadini di San Liberato tornano così a far sentire la loro voce. "In passato - scrivono in un comunicato -, abbiamo interpellato più volte le autorità competenti per ottenere quello che ci spetta come un diritto. Non essendo stati ascoltati torniamo a fare un appello, per noi e per i nostri figli. Questo importante snodo stradale ha creato non pochi problemi alla nostra comunità sin dalla sua realizzazione. San Liberato ha pagato un prezzo alto in termini di vite umane, a causa degli attraversamenti a raso. Solo dopo la morte di alcuni compaesani e di aspre battaglie culminate con il blocco del traffico, siamo riusciti ad ottenere gli svincoli. Anche questi, però, hanno portato gravi disagi soprattutto alla viabilità interna: vedi la strada che porta al centro storico, ristretta e con una forte pendenza. Dalla fine degli anni novanta - continua la nota -, abbiamo dato ouogo a raccolte firme, richieste di campionature fonometriche, ultime quelle dell’Arpa con dati allarmanti, mozioni e diffide per la realizzazioni delle barriere e tantissime altre iniziative pubbliche e private che si sono susseguite in oltre 30 anni e che ad oggi non hanno ancora avuto una risposta. Ultimamente la situazione è diventata insopportabile: il numero dei mezzi pesanti che circolano giorno e notte, è aumentato e gli stessi lavori di adeguamento che vengono effettuati lungo il raccordo ci creano disagi. A tale proposito - scrivono i cittadini nel loro comunicato -, citiamo una ricerca dell’Eurospes (Istituto Studi Politici ed Economici), che già nel 2004 aveva evidenziato come una delle principali cause di inquinamento acustico venga dal traffico stradale ed autostradale. La continua esposizione a tali rumori genera disturbi non solo a livello fisico ma anche psicologico, causando sordità, danni all’apparato cardio-circolatorio, al sistema nervoso, depressioni, stati d’ansia, e nevrosi. Inoltre, proprio in questi giorni, sulla stampa nazionale si è parlato delle morti causate dallo smog. Siamo, dunque, veramenti preoccupati e stufi di questa situazione. Pretendiamo una risposta concreta ed un impegno serio da parte di Anas e delle amministrazioni pubbliche".
(Nella foto, un esempio di superstrada con pannelli fonoassorbenti)
19/10/2018 ore 3:35
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