Lunedì 26/06/2017
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Riconoscere l'area Terni-Narni come "area di crisi complessa", la Regione presenta istanza al Mise
“La Regione Umbria ha presentato nei giorni scorsi al Ministero dello Sviluppo Economico formale istanza per il riconoscimento di Terni-Narni quale ‘area di crisi complessa’. Secondo la Regione è questo lo strumento più idoneo, scelto di concerto con il Mise, per affrontare le criticità dell’area e rilanciare crescita e sviluppo”. “La richiesta – ha spiegato Fabio Paparelli, vice presidente della giunta regionale –, è motivata dal fatto che l’area industriale del territorio di Terni e Narni si colloca in un contesto economico estremamente complesso che rende sempre più necessario intervenire in numerose crisi di impresa. Una crisi strutturale la cui prospettiva di uscita – ha sottolineato l’assessore - passa attraverso la capacità di dispiegare una nuova visione strategica di politica industriale, in grado di porsi l’obiettivo della difesa e dello sviluppo dell’apparato industriale di base e primario, a partire dalla filiera della siderurgia e della chimica, come precondizione fondamentale per riprogettare innovativi modelli di specializzazione produttiva. Con questo atto la Giunta regionale ha fatto proprie la deliberazione e le valutazioni espresse in merito dal Consiglio regionale dell’Umbria e dai Consigli Comunali di Terni e Narni che avevano evidenziato la necessità di un intervento organico ed incisivo per rilanciare, riqualificare ed innovare il sistema produttivo e manifatturiero del territorio di Terni e Narni. Ciò attraverso l’attivazione di ogni iniziativa e di tutti gli strumenti di politica industriale disponibili, comprese le procedure per il riconoscimento dello stato di crisi complessa per l’area di Terni e Narni. Tenuto conto delle caratteristiche socio economiche del territorio di Terni-Narni e della sua specializzazione produttiva, la Regione Umbria ha aderito, lo scorso anno, alla proposta del Mise di avviare tavoli di confronto sui temi di politica industriale e di sviluppo per armonizzare le politiche industriali del governo con le azioni della Regione, concretizzando un’azione di sistema, partendo dall’apparato produttivo esistente, fosse in grado – ha spiegato Paparelli - di produrre un nuovo sviluppo attivando tutte le risorse disponibili. In questo ambito il MISE ha espresso interesse rispetto alla individuazione di un’area, come quella di Terni e Narni, quale laboratorio nazionale di intervento pubblico per il consolidamento e la riconversione sui nuovi driver di sviluppo dell’industria di base oltre che alla valorizzazione delle imprese più dinamiche a livello locale. La Giunta regionale – ha ricordato l’assessore - ha quindi adottato gli indirizzi sulla reindustrializzazione dell’area di Terni e Narni per promuovere, nell’ambito della collaborazione con il Governo ed il ministero competente, un’intesa quadro per la reindustrializzazione e lo sviluppo dell’area che individui, in via prioritaria, le modalità di attivazione di strumenti normativi dedicati e finalizzati ad aumentare l’attrattività dei fattori localizzativi. Da qui la richiesta di riconoscimento di Terni-Narni quale “area di crisi industriale complessa”.
16/5/2016 ore 12:03
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