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Quando la scuola da il cattivo esempio. La bandiera italiana ridotta a brandelli esposta da mesi sulla facciata della "Luigi Valli"
Vilipendio alla bandiera. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase? Capita che qualcuno offenda il tricolore all'interno di uno stadio, altre volte durante delle manifestazioni a sfondo politico. In tutti i casi Ŕ ritenuta una grande offesa, anzi Ŕ reato, offendere la bandiera italiana. Lo dice anche l'articolo 292 del codice penale e dunque sull'argomento non c'Ŕ da scherzare. Insomma, per arrivare al fatto che ci riguarda, c'Ŕ una scuola pubblica, ci sono due bandiere esposte sulla facciata e ridotte in brandelli con la palese trascuratezza di chi, piuttosto che dare il buon esempio, offre una pessima immagine dell'istituto e del ruolo che riveste. La scuola Ŕ la media "Luigi Valli", che si trova in Via Mazzini, in pieno centro storico a Narni. Qui, proprio sopra all'antico portone di ingresso, campeggiano due bandiere: una che rappresenta il simbolo dell'Europa Unita e l'altra che Ŕ l'emblema della nostra amata Patria. Le due bandiere, soprattutto il tricolore, sono ridotte da far pietÓ ma nessuno, meno che meno il Preside dell'Istituto che pure avrebbe il dovere di buttare ogni tanto il suo sguardo verso quei vessilli, ha provveduto a rimuoverle ed a sostitutirle con due nuove. La cosa non Ŕ sfuggita ad alcuni cittadini che passano ogni giorno a piedi lungo Via Mazzini: "E' inaudito vedere come trattano la nostra bandiera-ha detto indignato un pensionato che abita in Piazza Galeotto Marzio-poi vengono a farci la morale sul rispetto che i nostri giovani debbono avere per la Patria e per il tricolore". Anche alcuni genitori, che ogni giorno vengono a prendere i loro figli all'uscita dalla scuola, hanno notato le due bandiere stracciate e scolorite. "La scuola non ci fa una bella figura-hanno detto-e da un pessimo esempio educativo ai ragazzi. Il preside e gli insegnati dovrebbero essere i primi ad insegnare il valore morale e spirituale della nostra bandiera ed a far comprendere il perchŔ la si debba onorare e non offendere". Stavolta a meritare una bella "nota" sono i professori ed il preside della "Luigi Valli" in particolare. Sarebbe giusto, per˛, che a mettergliela fossero i loro studenti.
12/3/2004 ore 10:43
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