Lunedì 24/07/2017
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Polemiche sull'uso dello stadio, se la Narnese va ai play-out si rischia l'inagibilità del "San Girolamo"
A poco più di un mese dall’inizio della 48esima edizione della Corsa all’Anello, fa di nuovo capolinea la polemica riguardante l’uso dello stadio “San Girolamo”. I terzieri e l’Ente Corsa chiedono da anni che dai primi di maggio l’impianto venga messo a disposizione delle scuderie in modo tale da avere quel minimo di tempo necessario a poter fare tutte le prove. La Narnese ogni anno si trova nelle condizioni di far presente che lo stadio gli serve anche in quel periodo. L’anno scorso, ad esempio, la squadra rossoblu è stata fino all’ultimo ad un passo dalla disputa dei play-off, quest’anno (ci auguriamo tutti di no), i ragazzi di Sabatini potrebbero essere coinvolti nella lotteria dei play-out. Questo significherebbe che la società di calcio avrebbe la necessità di utilizzare lo stadio comunale per altre giornate oltre quelle previste dal calendario. Fatto questo che andrebbe a creare dei grossi problemi alla giostra medioevale. A fare da “paciere” tocca al sindaco che è poi anche il presidente onorario dell’Ente Corsa. Il primo cittadino narnese nel corso di una riunione avrebbe garantito che, in caso di play-out la Narnese andrebbe a giocare le partite altrove, lasciando a disposizione della corsa all’anello il “San Girolamo”. De Rebotti non avrebbe, tuttavia, parlato di date. E le date sono importanti, soprattutto per i responsabili della segreteria tecnica dell'Ente Corsa e per quelli delle scuderie. La polemica venne fuori anche lo scorso anno, con attacchi al vetriolo lanciati dai responsabili della segreteria tecnica all’indirizzo del sindaco. “Non succeda mai più – dissero – che il ‘San Girolamo’ ci viene lasciato libero tre o quattro giorni prima della gara. Noi abbiamo il dovere di garantire la sicurezza sia ai cavalieri che ai cavalli e per fare questo dobbiamo provare più volte sul terreno di gara ed a distanza da un certo numero di giorni tra una prova ed un’altra. Il sindaco decida una volta per tutte se gli sta a cuore la corsa all’anello oppure no”. De Rebotti, ovviamente, ha a cuore la festa narnese, ma al tempo stesso non intende ‘danneggiare’ la Narnese Calcio. Trovare una mediazione non è cosa facile. L’unica soluzione potrebbe essere quella di mettere mano a quei lavori, promessi da anni, ma mai realizzati, che permetterebbero di trasformare l’attuale antistadio in campo di gara (e di allenamento) per la corsa all’anello. Ma di questi tempi e con le casse comunali vuote, chi mai si prenderà la briga di attuare il progetto? Restano allora molti dubbi, tante incertezze e molte polemiche.
9/3/2016 ore 3:25
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