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Ospedale unico: Gianni Daniele scrive al ministro per spiegargli il perchè il sito di Cammartana è da bocciare
Lo va ripetendo da mesi che quella sede secondo lui non è idonea ed ora, per dare maggior forza alle proprie parole, ha deciso di coinvolgere in questa sua "crociata" i "pezzi da novanta". Gianni Daniele (Tutti per Narni) è convinto che costruire il nuovo ospedale comprensoriale a Cammartana, sia una scelta assolutamente sbagliata. Per questa ragione ha inviato una lettera circostanziata a una serie di personaggi di primo piano: il Ministro della Salute Renato Balduzzi, il Capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, il Prefetto di TerniVittorio Saladino ed il Procuratore generale presso la Corte dei Conti dell'Umbria. Di seguito il testo integrale della lettera firmata dal capogruppo di Tutti per Narni.
"Il sottoscritto Dott. Gianni Daniele, nella sua qualità di consigliere del gruppo Lista civica Tutti per Narni, espone quanto segue. Il Consiglio comunale di Narni nella seduta del giorno 21 Marzo 2012, con la deliberazione n. 39, ha approvato la variante al Prg prevedendo l'ubicazione del nuovo Ospedale comprensoriale Narni-Amelia in Narni (TR) localita' Cammartana. Ebbene, dall'esame della documentazione allegata alla deliberazione in questione, non e' fatto alcun cenno all'idoneita' dell'area ed ai motivi che hanno indotto il Consiglio Comunale ad optare per una tale scelta, come invece prevede, la normativa applicabile in materia. Di fatto, nella documentazione de quibus vi sono soltanto indicati alcuni pareri in ordine al rischio sismico e geologico dell’area di cui trattasi, peraltro supportati da numerose prescrizioni, quando invece a sommesso parere degli scriventi le problematiche sottese proprio alla ubicazione della nuova struttura, sarebbero molteplici e di grande rilievo, stante la funzione che appunto il nuovo ospedale dovrebbe assolvere. Ebbene, la superficie destinata ad accogliere la struttura sanitaria de qua, si trova in prossimita' di una vasta area boschiva, a qualche centinaia di metri da un deposito militare di munizioni, e ad una cava di calce classificata "industria insalubre". A nostro sommesso parere, ciò sarebbe di per sé sufficiente ad affermare che l’area in questione, non può risponde ai requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla normativa vigente in materia per la realizzazione di una struttura ospedaliera. Ed infatti, nel mese di luglio del 2012, si sono verificati, a distanza di pochi giorni, due grandi incendi boschivi, che non soltanto hanno lambito l'area dove dovrebbe sorgere l'ospedale, ma addirittura messo in pericolo la struttura del deposito munizioni, che si ribadisce si trova a qualche centinaio di metri dalla superficie in questione. Gli incendi di cui trattasi, le cui conseguenze sono purtroppo ancora visibili, sono stati di dimensioni tali da necessitare l’intervento tempestivo dei mezzi della protezione civile, onde scongiurare il pericolo che le fiamme potessero raggiungere il vicino deposito di munizioni, come anni orsono e' purtroppo accaduto presso il deposito munizioni di Baiano di Spoleto, con le conseguenze che tutti ricordiamo. Ed a questo punto ci si chiede come possa effettivamente realizzarsi una struttura sanitaria in un luogo con un livello di rischio così alto. A cio' deve aggiungere la vicinanza della cava di calce con immissione di polveri sottili e rumori causati dalla attivita'estrattiva, che ovviamente incidono in maniera determinante sulla salubrità della zona.
Ma vi è di più. Purtroppo in località Cammartana vi è una vera e propria carenza anche della rete viaria. Accade frequentemente infatti, che la zona in questione a causa degli incidenti, che purtroppo molto frequentemente si verificano sul raccordo Terni- Orte rimanga completamente isolata. E ciò, è quanto accaduto anche nel corso dei due incendi sopracitati, con la popolazione costretta a optare per tragitti cittadini alternativi, con ingenti code, e disservizi. Per quanto sinora esposto - conclude Gianni Daniele-, si chiede un'attenta valutazione da parte degli organi tecnici a ciò deputati, di tutti i rischi che abbiamo elencato, al fine di verificare l’idoneità dell’area così come individuata, ad accogliere una struttura pubblica ospedaliera, che dovrebbe avere tutti i requisiti di sicurezza. Si resta in attesa delle determinazioni che la S.V. Vorrà adottare. Si allega copia della deliberazione del Consiglio comunale e gli articoli di giornale relativi ai due incendi che si sono verificati nel luglio scorso".
19/9/2012 ore 1:45
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