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Ospedale comprensoriale:ancora schermaglie tra gli avversari politici e Bruschini se la prende con l'Asl perugina che pensa al nosocomio del Trasimeno
Questo ospedale non s'ha da fare. Il passo di manzoniana memoria si addice ogni giorno di più alla sbilenca storia del polo sanitario comprensoriale di Narni e Amelia. Non bastassero le già forti ritrosie della giunta narnese che si sta adoperando per riscrivere a suo gusto e piacere la bozza di accordo di programma inviata dalla Regione dell'Umbria ai Comuni interessati. Non bastassero le richieste di Sergio Pricano, già consigliere amerino a palazzo Bazzani, che vorrebbe investire la conferenza dei sindaci dell'Amerino del problema. Peccato Pricano dimentichi che a Narni, qualche mese fa in un incontro sulla sanità voluto dal direttore generale della Asl, c'erano molti dei comuni dell'Amerino (compresa la presidente della conferenza dei sindaci e primo cittadino di Avigliano umbro, Carla Pernazza) tranne che Amelia. Adesso arrivano anche le stoccate di Sergio Bruschini, consigliere comunale di Narni, che si scaglia contro la realizzazione di un ospedale nel comprensorio del Trasimeno e Città della Pieve. Bruschini afferma di aver appreso la notizia da un quotidiano nazionale il quale riporterebbe l'entità del mutuo acceso dalla Asl locale (35 milioni di euro) a totale insaputa dei vertici di palazzo Cesaroni. A tutto questo vanno aggiunte le bordate politiche nate in seno, soprattutto, all'amministrazione amerina più indaffarata nella ricerca (vanitosa) di meriti inesistenti piuttosto che nel raggiungere l'unico, e degno di tale nome, obiettivo. Insomma, mille galli che cantano, ognuno dice la sua ma nessuno dice la verità. Le posizioni ufficiali sono ancora ferme alla bozza di accordo di
programma firmata dalla Regione. Documento che Amelia, al contrario di quanto affermi lo stesso Bruschini, non ha seguito come fosse un "diktat". Il piano regionale sanitario stabilisce alcune direttrici. Che non piacciono a Narni, ormai intestardita sulla rivitalizzazione del suo centro storico. E quindi convinta e ferma sulle sue posizioni. In realtà ognuno segue i suoi scopi: visibilità, indice puntato contro gli avversari politici, consapevole e mirata attesa. E in coda alla lista, dimenticato, c'è l'ospedale.
8/9/2004 ore 12:29
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