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Ospedale comprensoriale: dalla "Margherita" arrivano bacchettate per i Diesse: "Si mettessero d'accordo tra amerini e narnesi"
"Le parole dei Ds? Un tentativo strumentale di alzare la polemica e di gettare fumo negli occhi affinché i cittadini non vedano i reali ostacoli che si frappongono alla realizzazione dell'ospedale unico comprensoriale". Questa la posizione della convenzione comunale della Margherita in riferimento alla recente "uscita" dei democratici di sinistra in materia di sanità. Uscita che la Margherita descrive come "una chiara invasione di campo non rispettosa della colleggialità della coalizione di centrosinistra e del percorso amministrativo finora seguito per il raggiungimento di una struttura di fondamentale importanza per la salute degli amerini e per la valorizzazione del territorio". I diesse hanno affisso alcuni manifesti in città tornando per l'ennesima volta sulla questione ospedale e stigmatizzando ritardi e indecisioni che vanno ad aggiungersi a una serie di difficoltà tecniche che ad oggi investono i presidi di Narni e Amelia. "Le parole in libertà del maggiore partito della coalizione - spiega invece la Margherita nel suo comunicato - sembrano voler avvalorare l'idea di una sanità amerina degradata, danneggiando così il duro e serio lavoro dell'amministrazione comunale, delle forze politiche, degli organismi deputati all'erogazione dei servizi sanitari". Un "non sense" visto che i diesse fanno parte di quell'amministrazione e quindi indirizzano le strategie politiche e programmatiche del Palazzo. "E' chiaro a molti che in questi mesi il progetto (col via libera della Regione, della Asl e di gran parte dei comuni dell'Amerino e l'approvazione di altri muncipi fuori dall'Umbria) non ha marciato in maniera spedita perché impantanato nelle divsioni territoriali dei Ds. "I democratici di sinistra di Amelia dicono cose diverse da quelli di Narni poi, quando si ritrovano insieme, ne sostengono altre ancora infischiandosene del resto della coalizione e delle esigenze dei territori. La verità è che il progetto è fermo perché non è stato sciolto il nodo dell'utilizzo degli immobili che attualmente ospitano gli ospedali di Amelia e Narni. Noi - conclude la Margherita - riteniamo che ogni sforzo, ogni risorsa, vada utilizzata nella direzione di una grande, unica struttura, capace di dare risposte efficienti sia ai narnesi che agli amerini e che costituisca un punto di riferimento anche per i territorio limtrofi non solo regonali".

3/9/2004 ore 17:30
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