Domenica 28/05/2017
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Nera Montoro: cittadini sul piede di guerra per l'apertura della nuova fabbrica che produrrà polveri metalliche
I cittadini di Nera Montoro e di altri paesi della zona a sud di Narni, sono preoccupati. Tutto nasce dall'apertura di una nuova fabbrica sotto alle loro case. Si tratta di Numanova, un nuovo impianto di produzione di polveri metalliche per la manifattura additiva ed applicazioni speciali e avanzate. Quando i cittadini hanno saputo la 'novità' riguardante questa nuova apertura di un sito industriale c'è stata subito una levata di scudi. Così qualche sera fa hanno indetto un'assemblea alla quale erano stati invitati il sindaco De Rebotti, gli assessori ed i rappresentanti dell'azienda. Il sindaco non si è fatto vedere. C'erà però l'assessore all'Ambiente Alfonso Morelli, al quale i cittadini non hanno risparmiato le loro critiche. Talune anche particolarmente 'feroci'. In molti non hanno gradito l'assenza di De Rebotti ritenuta dai più inopportuna. Sulla questione interviene Tutti per Narni che in un lungo comunicato condanna la scelta di permettere l'apertura di un nuovo sito industrale in una zona che ha già i suoi problemi ambientali. "Non siamo pregiudizialmente contrari - recita la nota di TpN -, a insediamenti industriali che possano portare ricchezza e creare valore al nostro territorio. Tuttavia, la scelta di consentire l’installazione di un'industria di questo tipo doveva essere discussa e condivisa sia nelle sedi istituzionali che in quelle civiche. Cosa che non è avvenuta, né in Consiglio Comunale, né presso la Commissione preposta. Questo è già il primo problema politico rilevante, aggravato dall’assenza del Sindaco all'assemblea di due sere fa. Condivisione e discussione - affermano da TpN -, che si rendono necessarie dal momento in cui si tratta di consentire l’insediamento di un'industria nell’ambito di un territorio già particolarmente offeso e che quindi va guidata e addirittura non concessa, qualora questo insediamento comportasse un aggravio della qualità della vita dei cittadini residenti. Dopo aver consultato i documenti che siamo riusciti ad ottenere (AUA e Relazione di sintesi prodotta dalla società) dagli uffici comunali, non possiamo non manifestare delle perplessità su vari aspetti. Tanto per cominciare quello inerente ai rifiuti. Non compare, infatti, in alcun tipo di classificazione, viene invece scritto che una volta prodotti essi verranno classificati e smaltiti nel modo conseguente. Questa a nostro avviso è una mancanza piuttosto grave perché dovrebbe essere chiaro fin da subito di quali rifiuti si tratta e come questi devono essere smaltiti. Riguardo al trattamento delle emissioni - continua il conunicato di Tutti per Narni -, si dice che esse verranno trattate con dei filtri che trattengono il 99,95% delle polveri; filtri che verranno sostituiti quando si farà manutenzione ordinaria o straordinaria, previste annualmente. Il termine 'annualmente' non lo riteniamo congruo con la funzione del filtro stesso, perché sarebbe necessario capire se le sue performance siano le stesse anche a distanza di un anno dalla sua sostituzione. Non viene inoltre effettuato lo studio sulla attuale compromissione dell’ambiente della zona industriale. Dai dati in nostro possesso tremmo prevedere un impatto ambientale basso dell’impianto, ma non ci è dato sapere come questo, unitamente alle altre realtà industriali, impatterà sull’ambiente a causa di eventuali effetti sinergici con le emissioni degli altri stabilimenti. Non è presente nessun piano di emergenza relativo a eventuali malfunzionamenti degli impianti ma vengono soltanto identificati i tempi necessari allo spegnimento degli impianti stessi, il che è riduttivo in relazione al tipo di emissioni e alla loro potenziale pericolosità. Da ultimo, è d’obbligo un’altra considerazione di carattere politico, Tutti per Narni trova offensivo, nei confronti degli abitanti di Nera Montoro e degli altri paesi della zona, l'aver deciso di coinvolgerli nel 'dibattito' quando tutto è già stato deciso. Semmai il parere dei cittadini andava sentito prima, durante la redazione del progetto e prima che venissero rilasciate le concessioni dell'AUA. Qui sarebbero venute fuori tutte quelle perplessità che a maggior ragione vengono manifestate oggi. Ai cittadini è stato negato il diritto di dire la loro su questioni importanti e gli è stato negato di porre interrogativi ed offrire spunti per considerare diverse tecnologie, diversi cicli produttivi e diversi metodi di protezione ambientale".
4/8/2016 ore 3:15
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