Giovedì 24/08/2017
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Nera Montoro, all'ex Adica ci sono ancora molte sostanze pericolose, Morelli: "le stiamo portando via ma ci vuole tempo"
"L'area occupata dall'ex stabilimento dell'Adica a Nera Montoro non rappresenta pericoli per l'ambiente". A rassicurare la popolazione che risiede nella vallata è l'assessore comunale Alfonso Morelli che fa il punto della situazione. "Da quando la fabbrica è stata chiusa - spiega -, e sin dai giorni successivi all'incendio che scoppiò all'interno della fabbrica ormai chiusa (era il 26 agosto del 2013 ndr), ci siamo attivati per fare in modo di mettere in sicurezza tutti materiali pericolosi presenti in superificie. Sia nei piazzali dello stabilimento che dentro ai capannoni. Si tratta di un'operazione lunga, piuttosto complessa ma, soprattutto, costosa, così stiamo operando per 'step'. Grazie a dei contributi regionali le operazioni di rimozione dei materiali inquinanti hanno finalmente avuto inizio già da qualche tempo. La Regione ci ha dato un contributo di 50mila euro con il quale è stata eseguita una prima tranche di interventi che ha permesso di portare via dalla ex Adica un notevole quantitativo di materiali. Altri 150mila euro ci sono stati concessi, anche se solo la età di questi sono stati da poco erogati. Come amministrazione comunale stiamo provvedendo a bandire la gara che serve ad individuare le ditte che dovranno eseguire la seconda fase di ritiro e smaltimento delle sostanze pericolose. Entro quest'anno contimao di chiudere anche per quanto riguarda la terza fase". Morelli ricorda che: "le operazioni di smaltimento, purtroppo, non si concluderanno con queste prime operazioni, perchè di materiale nocivo da portare via da lì ce n'è davvero molto. Alla Regione avevamo chiesto circa 450mila euro per completare le operazioni. Speriamo che il denaro non ancora stanziato, ci venga assegnato prima possibile in modon tale da chiudere la partita e mettere in sicurezza in modo definitivo quel sito, anche se poi resta l'incognità della bonifica del sottosuolo, che dovrà essere affrontata in una fase successiva". L'assessore ci tiene in ogni caso a rassicurare i residenti della zona: "Dopo l'incendio di tre anni e mezzo fa ci siamo subito preoccupati di mettere in sicurezza le grandi quantità di sostanze che erano presenti in superificie, dentro e fuori dai capannoni. Fusti ed altri contenitori pieni di sostanze liquidee solide sono stati stoccati in luoghi sicuri, quindi i cittadini, da questo punto di vista, possono stare tranquilli, dal momento che nessuna sostanza pericolosa è a contatto con agenti atmosferici che avrebbero potuto creare delle forme di inquinamento ambientale".
25/1/2017 ore 5:00
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