Domenica 17/12/2017
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Narni verso le elezioni, scoppia la bufera sulle vele "abusive" ed altre irregolarità, Daniele chiama in causa il comune
Scoppia la bufera sul regolamento riguardante il corretto svolgimento della campagna elettorale. A sollevare il problema è il candidato sindaco Gianni Daniele il quale si richiama all'ordinanza comunale N° 102 del 2 maggio 2017. L'ordinanza regola, per l'appunto, la disciplina della propaganda elettorale, ma, secondo Daniele "essa non è per niente esaustiva per quanto riguarda alcune forme di propaganda elettorale". Daniele fa riferimento "alla pubblicità consentita nei gazebo" ed "alle modalità d’uso delle cosidette 'Vele'"ed , alla "disciplina delle sedi dei comitati elettorali". "Lo stesso - afferma Gianni Daniele - dicasi per l'ordinanza prefettizia N° 0021349 dell'8 maggio 2017". "E dire - aggiunge -, che la Prefettura di Terni, in occasione delle elezioni del 2014 del Comune di Terni e di Orvieto, aveva dettato regole ben precise riguardo alcune forme di pubblicità elettorale. A Narni siamo al 'Fai da te', con taluni personaggi che si sentono autorizzati a fare quello che gli pare e dove gli pare. Per quanto mi riguarda, ad esempio, ho utilizzato per la mia pubblicità elettorale una 'vela' omologata, mentre c'è un candidato di una delle liste che sostengono De Rebotti che manda in giro un autocarro con cassone, sul quale è stato apposto un grosso pannello metallico, 'legato' alle sponde del camion con delle cinghie. Credo che sia molto difficile che questa specie di 'vela', sia stata omologata dalla Motorizzazione Civile, così come previsto dal Codice della Strada. Eppure quel camioncino per diversi giorni è stato visto circolare sulle strade narnesi e sostare per lunghe ore nei parcheggi dei supermercati, senza che nessun agente della polizia municipale si sia preso la briga di controllare i documenti del mezzo, in modo da verificare se tutto fosse stato fatto nel rispetto delle regole". La 'denuncia' di Daniele prosegue: "Il Comune di Narni - afferma il candidato sindaco -, a differenza di altri comuni chiamati alle urne non ha fatto nulla per supportare coloro che si presentano alla competizione in termini di modelli di stampati ed altro. C'è poi il problema delle plance per le affissioni che, a Narni centro, quasi non esistono. Le uniche fatte installare dal comune sono al parcheggio del Suffragio, in una posizione decentrata, con davanti gli stalli per la sosta delle auto. Hai voglia a mettere il divieto di sosta con rimozione che nessuno rispetta. Sarebbe stata necessaria una sistemazione più idonea o, in alternativa, delle barrriere per impedire la sosta delle auto".
(Nella foto una vela pubblicitaria elettorale "omologata")
23/5/2017 ore 4:10
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