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Narni: un istituto diocesano e un'azienda che ha i suoi affari in Sardegna si contendono il castello, oggi si saprà chi sarà l'acquirente
Un pool di aziende vicine alla Diocesi di Terni e una società romana che svolge i propri affari in Sardegna. Sono questi i due soggetti che hanno risposto al bando lanciato dal Comune di Narni, riguardante la vendita del castello di San Girolamo. Ieri mattina l’apertura della prima busta, quella contenente l’identità dei due partecipanti e tutta una serie di informazioni riguardanti la loro credibilità finanziaria. Oggi (lunedi 29 novembre), come da regolamento, verranno aperte le altre due buste: una contenente l’offerta tecnica, ovvero il progetto che l’imprenditore che si appresta ad acquistare il castello intende realizzare all’interno della struttura, l’altra con dentro l’offerta economica presentata, ricordando che si parte da una base d’asta di un milione e 740mila euro. Oggi, dunque, ci sarà un primo pronunciamento da parte dei dirigenti comunali rispetto al nome di colui che si aggiudicherà il castello. Una aggiudicazione provvisoria che dovrà essere legittimata da una opportuna serie di verifiche che gli amministratori narnesi faranno nei giorni successivi. A meno di clamorose sorprese sembra tuttavia che la procedura riguardante la vendita del castello stia andando avanti in modo spedito e dunque tra qualche mese l’imprenditore che si sarà aggiudicato l’acquisto potrà dare il via ai lavori di ristrutturazione. Nessuno, al momento attuale, è in grado di dire chi dei due potenziali compratori ha delle chances maggiori per aggiudicarsi il castello. Si tratta di due realtà economiche profondamente diverse; la Hold Marine srl ha sede a Roma, ma è in Sardegna e lungo i mari del Mediterraneo che svolgerebbe le sue attività che vanno dai trasporti marittimi alla gestione di strutture ricettive (residence e alberghi). L’altro offerente è l'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, una realtà che esiste in tutta Italia e che è stata costituita molti anni fa per dare sostegno, appunto, alla Chiesa. In sostanza sarebbe la stessa Diocesi di Terni ad essere interessata all’acquisto del castello narnese, ma è ovvio che dietro all’apparato ecclesiastico ci sono delle imprese locali e questo aspetto non sembra essere secondario rispetto alle scelte che la commissione tecnico valutativa andrà a fare domani. L’IDSC, insomma, sembrerebbe avvantaggiato rispetto all’altro concorrente, proprio per il fatto che si tratta di una “impresa” locale che, nel caso vincesse la gara, farebbe lavorare altre imprese locali con buona pace di tutti. Ma si tratta di supposizioni, perché poi la commissione dovrà prendere in considerazione tutti gli aspetti della vicenda, non ultimo quello riguardante l’offerta economica presentata, che potrebbe determinare delle differenze importanti tali da condizionare la scelta finale degli amministratori. In questo senso va tuttavia ricordato che in Comune hanno più volte detto che quella che conta è la qualità del progetto presentato e non qualche decina di migliaia di euro in più o in meno. Oggi il “mistero” verrà svelato.
29/11/2010 ore 0:05
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