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Narni: Ubaldi (An) e Bruschini (FI) parlano del disagio dei giovani e danno le colpe al Centro di igiene mentale della Asl
Lanciano l'allarme sullo stato di disagio giovanile che nella zona di Narni si è manifestato sovente con gesti disperati compiuti da persone giovanissime. Ilaria Ubaldi (An) e Sergio Bruschini (FI) ricordano come nel territorio narnese il fenomeno dei suicidi da parte di giovani di età compresa fra i 15 ed i 25 anni si sia manifestato frequentemente negli ultimi decenni, e fanno riferimento "ai dati statistici che fanno rabbrividire, ricordandoci che la prima causa di morte dei giovani dai 15 ai 25 anni è il suicidio". "A questo dato – dichiarano i due esponenti politici - si deve poi aggiungere che spesso il fenomeno della tossicodipendenza altro non è che una forma mascherata del medesimo gesto. La nostra sanità a questo tipo di problemi, che riguardano chiaramente le situazioni di salute mentale, non da risposte adeguate. Sembra che il problema – continuano i due - sia diffuso non solo tra l'opinione pubblica che nonostante le leggi ed una diversa sensibilità stenta a prenderne ancora coscienza, ma anche tra chi è preposto a dare risposte soluzioni ed assistenza. Certamente il problema deve essere considerato nella sua molteplicità di aspetti: la patologia grave, che ha bisogno di cure a e sostegno costante anche con interventi sulla famiglia che non è in grado spesso di gestire il malato mentale, e le patologie latenti, che sono quelle più subdole di disagio. Cosa fa la nostra Asl a Narni per intervenire su questi problemi? Ci risulta che il Centro di Salute Mentale è aperto la mattina e solo due volte di pomeriggio alla settimana. Il problema della malattia mentale presupporrebbe invece un contatto ed una presenza costante durante tutto il giorno, perché il malato o chi manifesta dei disagi deve essere seguito costantemente. Uno dei motivi per cui la sanità non può lesinare sul personale in psichiatria, secondo noi è proprio questo. In altri reparti si può scegliere se investire in tecnologia o in personale, ma su questo versante serve il rapporto umano costante e continuativo, poiché non esistono macchinari che possono sostituirsi all'uomo.



30/6/2008 ore 12:46
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