Martedì 22/09/2020
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Narni, torna l'allarme droga in città: siringhe e fazzolettini sporchi di sangue sono stati trovati a "San Girolamo" a due passi dalle case
C.A.) Il fatto che la droga a Narni giri in grandi quantità, non è certo un fatto nuovo. Tendenzialmente, però, si tende a chiudere un occhio, se non tutti e due, di fronte al problema. Quello che è successo nei giorni scorsi, invece, deve indurre tutta la città e chi la amministra, ad una seria riflessione. Una siringa e un fazzolettino di carta sporco di sangue, hanno passato Natale e il giorno di Santo Stefano, in bella vista al Parco di San Girolamo. Ad accorgersi del fatto sono stati alcuni ragazzi narnesi, che si erano dati appuntamento nella zona per uscire insieme nei giorni di festa. Hanno lasciato la loro auto nel piccolo parcheggio adiacente l'ingresso ai vali del parco comunale quando si sono accorti che per terra c'era la sgradita sorpresa. Al di là del dramma umano che fa da contorno a quella siringa lasciata in terra ancora sporca di sangue, quello che deve far riflettere è la libertà che questi tossicodipendenti hanno avuto di “farsi”, ad un paio di metri dall’unica palazzina abitata della zona. I tossicodipendenti non si sono neanche appartati per compiere questo gesto simbolo di morte. La sensazione è quella di trovarsi in una terra di nessuno, dove ormai tutti possono fare quello che vogliono, anche in un luogo trafficato come San Girolamo. Complici del fattaccio avvenuto sono stati sicuramente i giorni di festa. Nei giorni feriali la strada che porta al castello e allo stadio comunale, è molto trafficata. Gli appassionati delle bocce, i ragazzi del settore giovanile della Narnese, gli insegnanti e gli studenti del centro di formazione professionale, tengono involontariamente alla larga questi disgraziati che non hanno niente di meglio da fare. Inoltre, in quei giorni la nettezza urbana non poteva provvedere alla rimozione della siringa che quindi è rimasta lì circa quarantotto ore. Non è questa la sede per affrontare e risolvere il problema-droga. Però una riflessione va fatta: ognuno di noi la mattina potrebbe uscire di casa, raggiungere la propria macchina e imbattersi in questi spettacoli orrendi, solo perché qualche balordo ha deciso come e quando vuole di drogarsi dove gli pare e piace. Il fatto di San Girolamo è soltanto la punta dell’iceberg che ogni tanto esce dall’acqua, prima che il menefreghismo generale lo affondi nuovamente, e ci ricorda che il problema esiste e nessuno si prende la briga di risolverlo.
(Nella seconda foto si vedono chiaramente la siringa ed il fazzolettino sporco di sangue, trovati a S.Girolamo da alcuni ragazzi)
29/12/2003 ore 6:45
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