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Narni: timore per l'amianto che ancora sarebbe presente in grandi quantità in molti edifici pubblici e negli stabilimenti industriali del territorio
L’amianto continua a far paura. In molte strutture pubbliche e stabilimenti del territorio narnese, vi sarebbero ancora grandi quantità del pericoloso materiale, nonostante si parli da anni di bonificare in modo radicale tutte le zone a rischio. A denunciare la situazione è Massimo Toni (Sdi) che nel corso dell’ultimo consiglio comunale è intervenuto per sottolineare i ritardi manifestati dalle istituzioni nell’affrontare questo problema. “Con l’amianto non si scherza – ha detto Toni – questo è un materiale che ha una lunga incubazione e pertanto può creare problemi anche a distanza di 40 anni. Chiedo dunque all’assessore all’Ambiente del Comune di Narni ed a tutta l’Amministrazione di creare dopo aver monitorato il problema, una struttura anche con l’ausilio del personale ASL che valuti l’eventuale presenza e la quantità di amianto nelle strutture pubbliche per poi procedere con il controllo, la manutenzione, la bonifica ed infine lo smaltimento secondo il D.Lgs.277/91”. Secondo Toni esisterebbero delle tracce di amianto all’interno della scuola materna di Santa Lucia e alla media di Narni Scalo, ma il consigliere dello Sdi ricorda che “anche all’interno di molti insediamenti industriali del nostro territorio e nei vecchi padiglioni dell’ospedale di Narni il problema è molto serio perché l’amianto è presente sotto forma di pavimenti e tettoie che andrebbero una volta per tutte bonificate”. In passato l’Asl 4 prelevò alcuni campioni di mattonelle nella scuola materna di S.Lucia dai quali venne fuori l’allarmante responso che confermava la presenza di amianto, presente nei composti usati per fabbricare quelle mattonelle. Fibre di amianto, per l'esattezza, che in passato, si parla della fine degli anni ’70, veniva usato su larga scala soprattutto nella fabbricazione di piastrelle e mattonelle, gran parte delle quali prodotte nella fabbrica narnese della ex Linoleum. Stesso discorso per altre scuole del territorio e addirittura per alcune stanze degli uffici comunali. A Nera Montoro sembra che nel sottosuolo dell’area dove un tempo sorgeva lo stabilimento dell’Enichem giacciono quintali di materiali contenenti amianto. “L’Arpa ha iniziato da alcuni giorni un’operazione di monitoraggio di tutti quei siti potenzialmente interessati dalla presenza di amianto – spiega Gianni Di Mattia assessore all’Ambiente del Comune di Narni -. Alla fine di questa indagine saremo in grado di catalogare gli stessi siti e di capire il reale grado di pericolosità. Subito dopo decideremo dove, come e se intervenire per bonificare le eventuali aree che dovessero presentare i maggiori rischi”.


22/5/2006 ore 5:38
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