Lunedì 30/03/2020
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Narni: si torna a parlare di "ronde" tra i cittadini impauriti dai furti, ma i carabinieri ammoniscono "chiamate noi"
Sono bastati alcuni furti compiuti nei giorni scorsi tra Gualdo, San Vito ed Otricoli, a scatenare di nuovo la paura. E nelle frazioni a sud di Narni si torna a parlare di ronde. Un argomento spinoso, che torna d’attualità ogni qualvolta i ladri tornano a prendere di mira le abitazioni delle migliaia di cittadini che vivono in questa vasta zona del comprensorio narnese. Si tratterebbe in alcuni casi di ronde spontanee e non già organizzate di concerto con la Prefettura; per questa ragione le forze dell’ordine non vedono di buon occhio certe iniziative che possono nascondere dei pericolosi risvolti. Ma la psicosi da furto, quando arriva, coinvolge tutti: giovani e anziani, uomini e donne, bambini compresi e dunque non c’è verso di far capire alla gente che organizzarsi in proprio e allestire delle ronde, potrebbe essere molto più pericoloso che subire un furto. I cittadini di Vigne, Borgheria, Moricone, Schifanoia, Gualdo, Guadamello e San Vito dicono tuttavia di non sentirsi tranquilli e ritengono che l’unico sistema per controbattere l’offensiva dei malviventi sia quella di pattugliare nottetempo il territorio. Rispetto a qualche anno fa, quando per un lungo periodo la zona sud venne messa a ferro e fuoco dai ladri, le cose sono migliorate e gli stessi cittadini riconoscono l’impegno delle forze dell’ordine che hanno aumentato i controlli su tutto il territorio; ciò non basta, però, a tranquillizzare la gente. “E’ vero – afferma chi vive nella zona – rispetto ad un tempo vediamo molto più spesso i carabinieri transitare lungo le nostre strade, ma ci vorrebbe la presenza fissa su ogni paese di una pattuglia e questo sappiamo che non sarà mai possibile per questioni di organico”. Un tallone d’Achìlle che ben conoscono anche i ladri i quali puntualmente si rifanno vivi e tornano a colpire. Ma queste ronde come verrebbero organizzate? “Ne stiamo parlando tra di noi – spiegano i cittadini delle frazioni a sud di Narni – e vorremmo fare le cose in regola, come avviene in molte città italiane. Per questo chiederemo probabilmente un incontro con il prefetto, in modo tale da non prendere iniziative che potrebbero risultare illegali. Vorremmo, insomma, fare le cose per bene e soprattutto d’accordo con le forze dell’ordine. Noi siamo pronti a scarificare ore di sonno pur di dare tranquillità ai nostri famigliari e siamo convinti che pattugliando le zone nevralgiche del territorio renderemo la vita dura ai delinquenti che ci penserebbero due volte prima di sfondare porte e finestre per penetrare nelle nostre case”. A sentire le parole dei cittadini sembrerebbe tutto tranquillo, ma c’è anche chi sostiene che non tutti sarebbero dell’avviso di fare le ronde “autorizzate” e di pensare piuttosto a delle soluzioni “fai da te” con appostamenti agli ingressi di ogni paese e gruppi pronti ad intervenire in caso di necessità, in modo tale che i malviventi vedendo tutto quel movimento in giro sarebbero costretti a desistere e ad alzare i tacchi. Un sistema pericoloso, proprio perché gestito in maniera autonoma, senza il necessario coordinamento con le forze dell’ordine. I carabinieri consigliano ai cittadini di usare il massimo della prudenza e di limitarsi a chiamare il 112 non appena viene individuata qualche persona o auto sospetta in giro per il paese. Saranno poi loro ad intervenire nel modo più efficace possibile.


12/2/2010 ore 0:09
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