Martedì 23/07/2019
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Narni Scalo: sulla questione degli schiamazzi in via del Parco interviene una madre che tenta di spiegare i comportamenti dei ragazzi
Parla a nome di altri genitori che in qualche modo intendono difendere i loro figli, quelli che nottetempo si ritrovano nei pressi del parco pubblico di Narni Scalo e che darebbero luogo agli schiamazzi che tolgono il sonno ai cittadini che abitano nella zona. La signora Fiorella Scognamiglio,è una delle mamme dei ragazzi "incriminati" e risponde garbatamente a questi cittadini cercando di spiegare loro quelle che, secondo lei, sarebbero le ragioni per le quali questi ragazzi si comportino talvolta in modo poco civile. "Quei gruppi di ragazzi non formano delle 'orde', come sono state definite – spiega la signora Scognamiglio -, quindi mi pare esagerato far apparire dei giovani come dei personaggi pericolosi. Piuttosto cerchiamo di renderci conto che determinati atteggiamenti assunti dai ragazzi di Narni Scalo vanno letti come degli appelli per farsi notare, per lamentare dei disagi. Moltissimi di questi ragazzi hanno i genitori separati e vivono dunque dei conflitti affettivi interiori che gli danno delle insicurezze. I cittadini che si lamentano del rumore prodotto con gli scooter da questi ragazzi, perché non si impegnano, insieme alle Istituzioni, affinché ai giovani vengano create delle valide alternative? Perché qualcuno non si prende la briga di creare delle strutture pubbliche dove questi ragazzi possano andare per trascorrere il loro tempo libero? Ci sarebbero anche degli spazi da riutilizzare – spiega la signora Fiorella -, uno potrebbe essere quello dell'ex Sidis in via Minerva, dove si potrebbe creare un grande centro giovanile con annesso bar, sala giochi, una sala videomusicale e magari una spuntineria. Sono sicurissima che un luogo di ritrovo di queste proporzioni attirerebbe tutti i ragazzi della zona e si eviterebbero problemi come quelli denunciati dai cittadini di via del Parco e delle zone attigue. Basterebbe un servizio costante di vigilanza a responsabilizzare i ragazzi e a fargli assumere dei comportamenti corretti. Narni Scalo – conclude la signora Scognamiglio – non ha nulla da offrire ai tanti giovani che vi abitano e l'unico punto di ritrovo è proprio il Parco dei Pini. Non è giusto però dare addosso a questi ragazzi, cerchiamo piuttosto di capire le loro esigenze e di aiutarli a diventare adulti in modo diverso".





27/7/2007 ore 12:15
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