Mercoledì 05/08/2020
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Narni Scalo: sdegno e stupore per l'atto vandalico compiuto alla Madonna del Ponte, secondo i sacerdoti è stata opera di balordi
Nessuna novità sulle indagini. L’identità di colui, o di coloro, che nella notte tra giovedi e venerdi hanno staccato di netto le mani alla statua della Madonna del Ponte di Narni Scalo, è ancora ignota. I carabinieri sono al lavoro e si muovono in varie direzioni ma in casi del genere non è facile risalire in tempi brevi agli autori di un gesto così assurdo. “Per scrupolo di coscienza ho voluto che i colleghi del reparto scientifico venissero a rilevare eventuali tracce o impronte digitali eventualmente lasciate sul posto da questi delinquenti – ha detto il comandante dei carabinieri di Narni Scalo maresciallo Guglielmo Apuzzo – ma con tutta sincerità non è che mi aspetti molto dai risultati che mi verranno forniti tra qualche giorno”. Il maresciallo Apuzzo tuttavia non demorde e assicura:“Ci impegneremo a fondo, fino a quando i responsabili di questo folle gesto non avranno un nome”. Intanto in tutto il comprensorio narnese la notizia di questo grave atto vandalico è stata accolta con grande dolore ma anche con stupore e sin da ieri l’altro è stato un viavai continuo di persone che si sono recate presso il santuario della Madonna del Ponte per vedere di persona i risultati dello scempio. “E’ un andirivieni continuo di gente che viene a rendere visita alla statua della Madonna – ha spiegato Padre Giovanni Mazzoni, uno dei due sacerdoti che da decenni manda avanti il santuario – . Sono persone di tutte le età, uomini e donne, cristiani praticanti ma anche persone che in chiesa si vedono raramente. Tutti si raccolgono in preghiera davanti alla statua, tutti osservano da vicino le braccia monche della statua e poi scuotono il capo, perché non sanno spiegarsi come sia potuta accadere una cosa tanto brutta”. Padre Giovanni non riesce a capacitarsi dell’accaduto, sebbene in passato abbia già per due volte assistito a identici episodi. “Nel 1959 ero da poco arrivato qui al santuario quando nel mese di settembre qualcuno staccò la mano destra della statua. Mi occupai personalmente della vicenda facendo preparare una nuova mano di bronzo che poi facemmo ricoprire con una patina dorata. Verso gli anni settanta, quella mano fu rubata nuovamente ed allora ci rivolgemmo ad Antonio Di Pasqua, un marmista narnese, il quale ci preparò il calco con il quale andai io stesso a Roma dove un artigiano, con poche decine di migliaia di lire, ci preparò una nuova mano di bronzo, quella che è stata rubata due notti fa”. Quando l’altra mattina è stato scoperto il nuovo atto vandalico, padre Giovanni e padre Lino, aiutati dai pochi fedeli presenti alla messa delle 7,30, hanno provato a ispezionare tutti i luoghi intorno alla chiesa per vedere se le mani staccate fossero state gettate dai balordi in qualche parte, “ma non abbiamo trovato nulla. Sono andato fino al fiume e persino sotto al cavalcavia della ferrovia sperando di ritrovare qualcosa ma è stato inutile”. I due preti non si sono dati per vinti e ieri mattina hanno continuato a chiedere in giro, a guardare in ogni anfratto. Così hanno scoperto che nella stessa notte al pasticcere, che ha il suo laboratorio a poche decine di metri dalla chiesa, ignoti avevano staccato di netto la maniglia del portellone posteriore del furgone che utilizza per fare le consegne. C’è dunque da immaginare che il gesto di profanazione compiuto nei confronti della Madonna sia stato il frutto di un “raid” compiuto nella zona da qualche balordo. Padre Giovanni ha ricordato che in passato altri “dispetti” erano stati compiuti nottetempo da ignoti nei pressi del santuario: “E’ capitato più di una volta che qualcuno aprisse i rubinetti dell’acqua, che si trovano nelle aiuole sottostanti alla chiesa e che al mattino trovassimo il piazzale allagato. Altre volte i rubinetti erano stati tranciati di netto. Delle bravate compiute da giovinastri un po’ brilli, mai ci saremmo aspettati, però, che la cattiveria di qualcuno arrivasse a fargli compiere un gesto del genere”.
17/9/2005 ore 4:59
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