Mercoledì 26/04/2017
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Narni Scalo: la società di calcio cancella una squadra e manda a casa 7 ragazzini, genitori infuriati
Una brutta storia. Che cozza con i buoni propositi continuamente ribaditi da tutti quegli organismi che si occupano di formazione ed educazione dei giovani. Sette ragazzi narnesi di 13 anni, cresciuti calcisticamente nelle formazioni giovanili della Sgl Carbon di Narni Scalo, sono stati dall’oggi al domani mandati a casa dai dirigenti. Il motivo risiederebbe nella impossibilità, da parte di questi ultimi, di allestire una seconda squadra di “Fascia B”, perchè alla società costerebbe troppo. I ragazzi ci sono rimasti malissimo, ma a provare delusione e tanta amarezza sono stati i loro genitori che hanno provato in tutti i modi a far recedere i responsabili della società Sgl dalla loro decisione. “Ci hanno messo di fronte al fatto compiuto – dicono i papà e le mamme dei sette ragazzi -, a stagione ormai iniziata e dopo che avevamo versato la quota di iscrizione. Un comportamento così è inaudito e va contro ogni principio di etica morale. Questo significa dare il buon esempio ai bambini ed insegnargli a rispettare le regole e gli impegni assunti?”. In sostanza sembra che a far decidere il dirigenti a “cancellare” una delle due squadre dove militano i ragazzi nati nel 1999, sia stato il fatto che, essendo la squadra di Fascia “B” notoriamente quella dove vengono spostati i giovani calciatori meno dotati, alcuni ragazzi avrebbero dato forfait, sentendosi poco considerati e lasciando la squadra con un numero insufficiente di giocatori. Da qui la decisione di tagliare di netto, come si fa con i rami secchi di una pianta. “Abbiamo chiesto ai dirigenti della Sgl – dicono i genitori dei sette esclusi – di integrare i nostri figli nella squadra di Fascia ‘A’, magari utilizzandoli per la panchina e facendoli così sentire del gruppo, ma non c’è stato niente da fare. L’unica cosa che questi signori sono stati capaci di risponderci è stata quella di consigliarci di portare i nostri ragazzi in qualche altra squadra calcistica della provincia; come se a stagione inoltrata una cosa del genere fosse facile da fare. Per non parlare di cosa significherebbe pagare nuove tasse di iscrizione e acquistare nuove maglie, pantaloncini, tute, giacche a vento e borsoni. Siamo davvero indignati, ma soprattutto preoccupati per il fatto che i nostri figli non avendo più l’impegno settimanale, fatto di allenamenti e gare, hanno perso un punto di riferimento importante e passano i loro pomeriggi in mezzo alla strada”. Il presidente della Narnese Moreno Gabbiotti è a conoscenza della situazione e dice: “ho parlato con i dirigenti della Sgl e mi hanno detto che, per ragioni economiche, non c'era la possibilità di allestire una seconda squadra. Questa situazione mi addolora molto ma non posso proprio fare nulla per cambiarla”.
(Foto di repertorio)
10/10/2012 ore 2:49
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