Mercoledì 17/10/2018
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Narni Scalo, il sindaco propone di "abbassare" la ciminiera dell'ex Elettro, scoppia la polemica
E' polemica fra TpN ed il sindaco di Narni sulla questione della ciminiera dell'ex Elettro. Qualche giorno fa gli esponenti della lista civica erano intervenuti sulla questione della ripartenza di GoSource. Essi avevano ribadito la loro posizione riguardo "a due istanze irrinunciabili: il completo reintegro del personale ed il rispetto delle condizioni di lavoro ed ambientali". "Siamo contenti - affermavano da TpN -, che queste istanze siano state riprese dalla Presidenza della Regione e dal Sindaco. Per questo chiediamo che il piano industriale, brevemente riassunto dal vicepresidente e responsabile ad interim dopo le dimissioni di Stinchelli, che prevede da qui al prossimo anno di portare la capacità produttiva a 30mila tonnellate, preveda gli adeguati investimenti per garantire la salubrità del sito. Per quanto riguarda il trasporto dei materiale e dei manufatti gradiremo avere informazioni al riguardo. E’ certo che esso non deve venire a compromettere ulteriormente la disastrata viabilità di Narni Scalo". Poi gli esponenti di TpN avevano toccato l'argomento "ciminiera", muovendo delle "accuse" al sindaco. "Siamo rimasti sorpresi - avevano detto -, riguardo alle dichiarazioni del Sindaco il quale ha proposto di far abbassare la ciminiera della fabbrica per affrontare il problema delle emissioni della GoSource. Speriamo di aver capito male e non di essere di fronte ad una delle solite semplificazioni a cui De Rebotti ci ha abituato, quando propone soluzioni tecniche su materie che ignora. Che un comune come Narni, con la marea di problemi irrisolti che ha, sia in grado di pagare l'abbattimento della ciminiera della GoSource, ci fa pensare ad uno scherzo di carnevale anticipato da parte del Sindaco".
LA RISPOSTA DI DE REBOTTI
"Mi sorprende - afferma il primo cittadino -, la superficialità con cui TpN ha considerato la mia proposta di rivalutare l’utilizzo e la funzionalità della ciminiera dello stabilimento GoSource. Sono passati 35 anni da quando si sviluppò la cosiddetta 'Narni 2', e di conseguenza, dalla realizzazione della ciminiera. Credo che dopo questo lungo periodo ci siano oggi opportunità, soluzioni tecniche e tecnologiche per superare l’utilizzo e la presenza di quel manufatto e garantire standard ambientalmente competitivi. Lo sostengo, come ipotesi di lavoro comune e condiviso con l’azienda, avendo memoria che questo obiettivo la stessa Sgl se l’era posto tempo addietro, nell’allora polo produttivo di Ascoli dove, per affrontare la questione delle emissioni, si era adottato un sistema di bruciatori a metano, chiamati Ray Term, alternativo alla ciminiera. Una soluzione che eliminava fumi ed emissioni e che, chiusa la fabbrica di Ascoli, erano stati portati ed immagazzinati nel sito di Narni. Una soluzione già sperimentata da un’altra azienda del territorio, l’Alcantara, con l’ausilio di imprese locali. Non so - continua De Rebotti -, se esiste ancora questa prospettiva, essendo passati anni ed essendo avvenuto il definitivo cambio di proprietà. Magari tutto ciò è stato superato da nuove e più efficaci tecnologie. Magari risulterà impossibile qualsiasi intervento in questo senso. Ma liquidare il tema, come ha fatto TpN, definendo la questione 'ridicola' a fronte di una ragionevole proposta che chiede di far valutare all’azienda questa possibilità e di lavorarci insieme mi sembra, quanto meno ingeneroso e superficiale. Come si concilia il definire 'ridicola' questa proposta di approfondimento sul tema, anche di natura ambientale, con la recente comparsata nel tg regionale all’ingresso della fabbrica di un autorevole esponente di Tpn sostenendone la dannosità, francamente mi risulta ancora più difficile da comprendere".
1/10/2018 ore 1:45
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