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Narni Scalo, Daniele (TpN): "la centralina che 'misura' l'inquinamento va spostata in via Tuderte"
Migliorare la situazione riguardante l'inquinamento ambientale a Narni Scalo. Un obiettivo che viene inseguito da tempo ma che, fino ad oggi, non ha trovato delle soluzioni. Sull'argomento interviene Gianni Daniele di Tutti per Narni. "Le Amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi decenni - afferma il capogruppo di TpN -, non hanno fatto nulla per risolvere il problema del traffico e quello del conseguente inquinamento, a Narni Scalo. Nemmeno i piani regolatori hanno tenuto conto dei piani urbani del traffico, peraltro inesistenti. Il problema maggiore, come è noto, è rappresentato dal traffico che attraversa la via Tuderte, visto che non c'è al momento una viabilità alternativa che permetterebbe ai flussi di escludere, almeno parzialmente se non del tutto, il centro abitato. Cosa fare, dunque? Intanto va resa più scorrevole la viabilità, eliminando le code che si formano con le svolte a sinistra che raddoppiano il tempo di percorrenza e quindi l’inquinamento dovuto ai gas di scarico. Nel progetto della realizzazione delle piste ciclabili alcuni provvedimenti andavano nella direzione giusta; ad esempio quello riguardante il divieto di svolta a sinistra all’incrocio da e per via Capitonese che rappresenta un vero 'tappo'. La soluzione - spiega Daniele -, ci sarebbe ed è prevista nel piano delle opere pubbliche. Mi riferisco alla bretella che dovrebbe collegare la rotonda della Fina con via Capitonese, ma l’amministrazione comunale non intende realizzarla; almeno in tempi brevi". Sull'inquinamento Daniele avverte, poi, che "La centralina che 'analizza' l'aria che respirano i cittadini di Narni Scalo è posta nei pressi degli stabilimenti. Essa andrebbe spostata su via Tuderte, in questo modo i dati raccolti sarebbero più realistici e sono sicuro che essi registrerebbero degli sforamenti molto più elevati di quelli attuali". "Noi - conclude Daniele -, in questi 5 anni abbiamo ripetutamente fatto delle proposte e siamo stati a fianco del comitato dei cittadini che si era costituito a seguito delle modifiche per la realizzazione delle piste ciclabili che avevano portato un consistente volume di traffico in via della Libertà. Basti ricordare che ci vollero ben 6 mesi di sperimentazione per far capire agli amministratori che quello era un progetto irrealizzabile. L’amarezza è che il risultato del nostro impegno non è stato premiato alle elezioni e che i cittadini di Narni Scalo ci hanno dimezzato i voti rispetto al 2012, premiando, ancora una volta, l’amministrazione uscente".
17/11/2017 ore 3:20
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