Venerdì 17/08/2018
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Narni Scalo, contestazioni ai lavori fatti alla scuola "Pertini", De Rebotti: "quello che conta è la sicurezza"
Una polemica. Sollevata da due architetti narnesi e “veicolata” da Forza Italia che l’ha raccolta e resa pubblica. L’oggetto della polemica, che vede Sergio Fioravanti e Stefano Ceccaroli, sollevare alcune perplessità, riguarda i lavori di ristrutturazione in corso presso la scuola “Pertini” di Narni Scalo. Secondo i due professionisti i lavori di ristrutturazione non sarebbero stati eseguiti in modo esemplare. “Tolti i ponteggi e i teli protettivi – affermano i due -, è apparso ai nostri occhi un edificio irriconoscibile rispetto a come era. La prima cosa che ci è venuta in mente, per analogia, è quella che accade agli alberi quando vengono potati con il metodo della ‘capitozzatura’ per cui, la fronda e i rami che la sostengono, vengono tagliati e non rimane che la figura scheletrica del tronco d’albero con alcuni monconi di rami”. Secondo Fioravanti e Ceccaroli “la scuola elementare di Narni Scalo ha subito lo stesso trattamento, ovvero una ‘mutilazione. Il tetto a padiglione è scomparso ed è stato sostituito con un tetto piano. La soluzione architettonica del tetto piano, ha snaturato completamente l’edificio considerato, a nostro parere, un bell’esempio di edilizia tradizionale locale. Non siamo a conoscenza dell’intero progetto ma, vista la sorte che è toccata al corpo di fabbrica principale, ci preoccupiamo per ciò che accadrà ai corpi accessori che compongono l’intero plesso scolastico”. Per Fioravanti e Ceccaroli “Nel contestare la scelta progettuale del tetto piano non vogliamo mettere in discussione il fatto stesso che la scuola doveva essere messa in sicurezza e migliorata dal punto di vista energetico, ma abbiamo voluto porre l’accento sulle modalità di intervento. Si poteva – osservano i due architetti -, riproporre la copertura come quella già esistente e gli interventi di consolidamento delle murature perimetrali (cerchiature) potevano essere realizzati integrandoli in modo migliore con la facciata, magari riproponendo una nuova vista di prospetto". "Siamo costretti - concludono -, ad esprimere le nostre osservazioni critiche a cose avvenute. Accade spesso che nel nostro Comune, le modalità con cui vengono adottate determinate scelte non vengano condivise appieno con la comunità, per cui rimangono una questione aperta ai soli addetti ai lavori interni al palazzo o, raramente, fatte oggetto di fugaci dibattiti pubblici”.
LA RISPOSTA DEL SINDACO
Il sindaco Francesco De Rebottii fronte alla posizione dei due architetti, si limita a rispondere loro che “il giudizio estetico è individuale. A me - afferma -, per esempio, la ‘nuova’ scuola piace molto e, credo, possa piacere anche ai cittadini. Quello che però conta più di tutto in questa vicenda è l’aspetto sicurezza della scuola che oggi, grazie a questi lavori, è stata adeguata dal punto di vista sismica, un fatto che consentirà ai nostri bambini di frequentare, a partire dal prossimo anno scolastico, un edificio molto più sicuro di quanto non lo fosse stato sino a oggi. Credo che questo sia un particolare di non trascurabile importanza. Il resto poco interessa”.
5/6/2018 ore 2:53
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