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Narni: Rifondazione Comunista torna sui suoi passi ma promette battaglia se non verranno rispettati gli accordi presi nella riunione di maggioranza
Una “fuga” durata solo 48 ore. Rifondazione Comunista, i cui rappresentanti lo scorso mercoledì si erano auto sospesi dai lavori del consiglio comunale, fa marcia indietro, ma promette comunque battaglia se non verranno rispettati alcuni accordi stilati insieme alle forze di maggioranza nel corso di una riunione fiume che ha avuto luogo nella notte tra venerdi e sabato. “Non siamo dei burattini – ha detto Giulio Ratini, segretario e capogruppo di Rc a Narni – quindi se abbiamo deciso di tornare sui nostri passi è perché ci sono state date ampie garanzie che da qui al termine della legislatura la giunta lavorerà a stretto contatto di gomito con le forze di maggioranza ed attuerà quella collegialità che per troppo tempo è mancata. Se l’impegno che si sono assunti i rappresentati delle forze politiche presenti alla riunione dovesse essere disatteso, siamo pronti a mettere immediatamente in discussione la nostra futura partecipazione alla coalizione che dovrà formarsi in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno”. Rifondazione parla di “almeno 20 punti importanti, riguardanti aspetti vitali dell’azione amministrativa”, che sarebbero stati la causa del malcontento che avevano portato all’auto sospensione dai lavori del consiglio. “Su tutti – hanno detto Giulio Ratini e Leonardo Belvedere – spiccano però delle questioni che più di altre meritano attenzione: la situazione della Tic, dove il sindaco Bigaroni solo venerdi ha fatto sentire la sua voce, le nubi che si addensano all’orizzonte riguardo al futuro dell’ospedale di Narni, il problema della viabilità nel centro storico, la leggerezza con la quale è stata gestita l’operazione di ‘Narni OpenAir’ e la situazione della rocca che a più di un anno di distanza dall’affidamento alla Terni Research non ha ancora dato risultati su nessun fronte”.
11/9/2006 ore 5:28
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