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Narni: Rifondazione Comunista si autosospende dal consiglio comunale, Leonardo Belvedere: "è un atto dovuto, manca la partecipazione"
Rifondazione Comunista si autosospende dal Consiglio Comunale. Il clamoroso colpo di scena è avvenuto ieri nel corso di quella che era la prima seduta all’indomani della pausa estiva. Il partito era rappresentato da Leonardo Belvedere, in quanto il capogruppo Giulio Ratini rimasto vittima di un infortunio era assente. “Il nostro gruppo consigliare – ha detto Belvedere nel corso del suo intervento – ha deciso di autosospendersi dai lavori del consiglio comunale fino a quando all’interno della maggioranza non saranno ricreate le condizioni di una reale collegialità che ci permetta di partecipare alle decisioni del Governo della città. Sono mesi – ha sottolineato Belvedere – che chiediamo questa maggiore collegialità ma i nostri appelli sono stati tutti puntualmente disattesi dal sindaco. Sulla questione riguardante la crisi della Terni Chimica, poi, il nostro sindaco e l’assessore allo Sviluppo Economico sono stati fino ad oggi latitanti. Anche questo comportamento non ci è piaciuto e ha contribuito a farci prendere questa decisione”. La dichiarazione di Belvedere ha gelato l’aula del consiglio. Massimiliano Corvi ha provato ad entrare nel merito della questione ma il presidente Saleppico gli ha ricordato che “non è possibile usare i 5 minuti a disposizione dei consiglieri per fare botta e risposta con chi vi ha preceduto”. Scuro in volto Francesco De Rebotti (capogruppo dei Ds) che uscito dall’aula si è messo a parlare animatamente con Belvedere. “Autosospendersi – ha detto De Rebotti – è un gesto grave, quasi irresponsabile. Parlate di mancata partecipazione – ha detto rivolgendosi a Belvedere – ma vi dimenticate che avete un vice sindaco e un assessore all’interno della Giunta”. Il consiglio si è sciolto poi intorno alle 17,40 per mancanza del numero legale, con i membri della minoranza che hanno abbandonato l’aula.
7/9/2006 ore 5:58
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