Martedì 10/12/2019
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Narni: pronti due imprenditori ad acquistare il castello di S.Girolamo, finisce bene una storia durata più di 20 anni
Non sono arrivati a stappare bottiglie di spumante ma poco ci è mancato. In Comune ieri mattina si vedevano volti raggianti negli uffici dell’Urbanistica e tutto per l’ottima piega che sembra aver preso la vicenda relativa alla vendita del castello di San Girolamo. Dopo più di vent’anni durante i quali le varie amministrazioni hanno tentato in tutti i modi di vendere prima e di disfarsi poi di questo ingombrante immobile, lunedì sera è arrivata finalmente la buona novella. Al bando lanciato qualche settimana fa dal Comune hanno risposto, infatti, due imprenditori interessati ad acquistare il castello ed il relativo parco, per realizzarci una struttura ove si svolgano delle attività di carattere turistico ricettivo e commerciale. Due imprenditori la cui identità è sconosciuta è verrà ufficializzata solo nei prossimi giorni, quando la commissione tecnico valutativa, nominata dal dirigente del dipartimento Urbanistica, l’architetto Antonio Zitti, aprirà le buste. “Non era mai accaduto prima d’ora – spiega lo stesso Zitti – che qualcuno rispondesse in modo ‘concreto’ ai bandi di gara lanciati per alienare il castello. Stavolta, a meno di improbabili colpi di scena, dovremmo davvero essere arrivati al capolinea e questa struttura così bella potrà finalmente tornare a vivere ed a svolgere una funzione importante e ad offrire una immagine della città decisamente più qualificante di quanto non lo sia stata in questi ultimi anni”. La prassi prevede dunque che il dirigenti nomini la commissione, composta da tre dirigenti comunali, la quale aprirà le buste e prenderà in esame i contenuti: il progetto di base e quindi gli intenti che l’imprenditore intende perseguire attraverso la trasformazione del castello e, aspetto non trascurabile, l’offerta economica presentata. Si partiva da una base d’asta di un milione e 740mila euro, con poste al rialzo i 5mila euro cadauna. Dalla vendita del castello il Comune ricaverà soldi freschi, che in un momento di grave congiuntura come quello attuale, sono di fondamentale importanza. Sta dunque per concludersi, nel modo migliore e forse inaspettato, in considerazione del fallimento cui erano andate incontro le precedenti (tante) iniziative intraprese dal Comune per disfarsi del vecchio castello, una vicenda che si trascina da più di venti anni. Ora si tratta di vedere cosa intende fare dell’immobile colui che lo acquisterà. Fermo restando che il Prg prevede la realizzazione di un insediamento terziario per attività ricettive e pubblici esercizi. L’ipotesi paventata tempo addietro dal Pdl, in base alla quale il castello sarebbe diventato una sorta di enorme “condominio” è del tutto utopica. Il complesso, insomma, potrà ospitare un albergo o magari un ostello, ma non già degli appartamenti.



17/11/2010 ore 9:32
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