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Narni: per Taddei (TpN) chiudere il punto nascite sarebbe una scelta dannosa per tutto il comprensorio
Sull'ipotesi di chiusura del punto nascita dell'ospedale di Narni, interviene Giacomo Taddei dell'associazione Tutti per Narni. "Quando nel 'Rapporto sui dati del certificato di assistenza al parto' del 2008 della Regione Umbria - afferma Taddei - leggo che 'la dimensione del punto nascita non può comunque essere assunta quale unico parametro per valutare l’intensità assistenziale assicurata'. Ciò significa che non necessariamente ad un grande centro corrispondano grandi attenzioni o grandi prestazioni nell’assistenza sanitaria alle partorienti o ai pazienti in genere.
Infatti, il nostro punto nascita, quinto fra gli undici umbri, avendo un afflusso maggiore dei 500 parti annui, può senz’altro offrire una serie di servizi e sicurezze che vanno ben oltre ciò che qualcuno potrebbe aspettarsi. E parlo di possibilità del 'parto indolore' gratuito, garantito 24 ore su 24, con l’assistenza di anestesista rianimatore, della presenza del pediatra in ogni parto a rischio e non a rischio, una sala operatoria adiacente alla sala parto (per garantire tempestività d’intervento nelle situazioni più critiche), infine della possibilità di raccolta del sangue cordonale. Voglio ricordare, inoltre, che la grandissima professionalità del personale del reparto è stata ufficialmente riconosciuta nel 2011 dal Ministero della Salute con l’assegnazione del 'Bollino Rosa'. Ovviamente questo, come tutti i riconoscimenti, non vengono assegnati con leggerezza ma c’è bisogno di requisiti ben precisi: Presenza di U.O. che curano patologie femminili specifiche, appropriatezza del percorso diagnostico terapeutico, posizionamento della paziente al centro delle cure. Questo per dire che si sta chiudendo un'eccellenza nel settore, e quando sento dire che non solo i numeri possono essere alla base della decisione di chiusura, mi chiedo se, in questo caso, siano state considerate tutte le ottime caratteristiche di cui il punto nascita di Narni può vantarsi. Quindi - conclude Taddei -, il punto nascita e le sue eccellenze, non possiamo e non dobbiamo perderlo. Dovremo continuare a combattere, con i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione (la sottoscrizione popolare p uno di questi), finché non verremo ascoltati e finché anche dalla Regione non verrà riconosciuta l’infondatezza di questa decisione e si possa fare un passo indietro per il bene della collettività narnese".
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
7/6/2012 ore 0:15
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