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Narni: Novelli (Psi) boccia la proposta di dare la cittadinanza onoraria a monsignor Vincenzo Paglia
Contesta la decisione di concedere la cittadinanza onoraria a monsignor Vincenzo Paglia ed ha annunciato che il 21 settembre non si presenterà in Consiglio Comunale per approvare la delibera di giunta. Federico Novelli, capogruppo narnese dei socialisti ci va giù duro per affermare la propria contrarietà ad un progetto che mostra di non condividere affatto. "Sono cresciuto - afferma - con un'educazione laica e anche la mia militanza politica, così come la mia esperienza amministrativa, sono sempre state interpretate nel solco di questo principio. Credo che l'antica affermazione 'libera Chiesa in libero Stato' sia ancora una sintesi efficace di questo valore che io intendo come massima espressione del principio di libertà. Libertà di tutti gli individui di professare la propria religione; libertà di tutti gli individui di poter compiere le loro scelte quotidiane, fuori dai condizionamenti religiosi; libertà delle istituzioni di agire senza interferenze da parte della Chiesa Cattolica e delle altre confessioni religiose. Questa impostazione - continua Novelli -, pur con evidenti limiti dovuti alle diverse culture dei padri costituenti (si pensi che solo nel 1984, con un socialista a Palazzo Chigi, è definitivamente uscito di scena dalla nostra legislazione il concetto di religione di Stato) è stata fatta propria anche dalla Costituzione Italiana, a partire dall'art. 7. Questo è il punto. Monsignor Paglia, uomo di grande valore e spessore culturale, certamente in questi dodici anni di vescovado si è contraddistinto per uno spiccato 'interventismo' in campo politico-istituzionale; a tale proposito voglio citare il roboante intervento fatto da Paglia qualche anno fa parlando del declino di Terni, in occasione del quale chiamò a raccolta tutte le istituzioni locali. Poi le prese di posizione sulla legge 194 e sulla Ru 486. Per questo non parteciperò al voto di venerdi prossimo del Consiglio con il quale si vuole dare la cittaidnanza onoraria all'ex vescovo diocesano. Ed in cuor mio - conclude Novelli -, dopo tante battaglie (vinte parzialmente) fatte per riportarne alla luce il busto di Giordano Bruno, non voglio neppure assistere al suo 'sguardo' quando vedrà passare il porporato sulla scalinata di Palazzo dei Priori".
15/9/2012 ore 3:03
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