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Narni: niente feste "pubbliche" per Capodanno, ma i narnesi non rinunciano al divertimento
La crisi fa stringere la cinghia e si riflette inesorabilmente anche sugli eventi ricreativi e di intrattenimento. Così quest'anno Narni rimarrà a bocca asciutta in fatto di eventi "pubblici" che in passato veniva organizzati a Capodanno. Sono ormai un lontano ricordo i veglioni in grande stile, organizzati nei grandi ristoranti, o nei tendoni e persino all'interno del parcheggio del Suffragio. Di grossi locali ce ne sono più pochi: il Montagnone non esiste più, alla stregua dello Scacciapensieri o del vecchio Minareto; luoghi questi dove venivano organizzati dei veglioni che richiamavano complessivamente migliaia di persone. Non ci sarà nemmeno lo straccio di una festa in piazza organizzata dal Comune. I soldi non ci sono e alla fine non si può manco dare torto agli amministratori. I narnesi si sono organizzati in proprio. Tantissime sono le feste private organizzate nelle case e che vedranno riunite prevalentemente famiglie composte da gente over 40. I più giovani hanno optato per un Capodanno in discoteca oppure in location affittate per l'occasione da qualche organizzatore, tra la provincia di Terni e quella di Perugia. Ci sarà, poi, chi già da ieri è partito alla volta della riviera romagnola, o verso qualche località turistica del nord o del sud Italia, dove trascorrerà la nottata in grandi albergi o nelle più note discoteche di Rimini e Riccione. Insomma, anche se con la crisi che condiziona i comportamenti di ognuno di noi, a una festa, piccola o grande che sia, i narnesi non rinunciano. Ed è giusto che sia così. Da parte nostra ne approfittiamo per farvi i più sinceri auguri per un 2013 decisamente migliore di quello che sta per andarsene.
31/12/2012 ore 13:53
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