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Narni: Marco Mercuri difende il Consiglio Comunale di Narni e risponde per le rime "a chi fa degli sciocchi commenti"
Il presidente del Consiglio Comunale di Narni, Marco Mercuri, difende l'operato dell'organismo da lui diretto. E rimanda al mittente alcune accuse che, più o meno velatamente, gli erano state mosse qualche giorno fa dalle colonne di un quotidiano locale. "Dispiace - afferma Mercuri - quando sembra che si parla tra sordi. Faccio riferimento all’articolo apparso qualche giorno fa sulla pagina locale di un quotidiano umbro, dove si mettevano in risalto presenze ed assenze dei consiglieri comunali. Ottima l’idea: i dati - riconosce Mercuri - , se trattati oggettivamente diventano vera informazione. Sciocco invece fare commenti, emettere giudizi da chi, poi, mai e poi mai, è intervenuto in Consiglio Comunale. Qualche precisazione, allora: il numero delle “giuste” sedute consiliari non lo stabilisce nessuno se non l’esigenza amministrativa anche perché va ricordato che quantità non sempre si sposa a qualità. E la qualità è stata la risposta precisa e puntuale alle esigenze dei cittadini, le cui pratiche sono state licenziate a tempo di record. Ricordo ancora che nel passato Consiglio Comunale c’erano circa 300 punti inevasi: oggi solo qualcuno che man mano viene 'lavorato'. Credo che aver guidato un organismo ad alta produttività che ha anche speso meno degli altri anni e degli altri comuni sia un elemento da rimarcare. O no? Anche i numeri a volte andrebbero letti con più attenzione: intanto le sedute non si riferiscono ad un anno ma a dieci mesi e le presenze dei consiglieri di minoranza sono state consistenti. Va anche ricordato che una sola seduta è stata dichiarata deserta. In conclusione - aggiunge Mercuri - posso dire che i Consiglieri di Narni danno un importante e proficuo contributo e le mistificazioni apparse sul noto quotidiano umbro fanno solo del becero populismo alimentando un’antipolitica che non porta da nessuna parte. Sicuramente non giovano a nessuno articoli di questa natura, zeppi di commenti e suggestioni molto personali, come i riferimenti ad altre realtà assolutamente incomparabili. E giovano ancora meno alla credibilità di un giornale che dovrebbe fare un’attenta e seria informazione".
30/8/2008 ore 11:23
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