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Narni, le proposte di Bruschini per ridare vita al centro storico: "serve un cambio di mentalità"
Alcune proposte per ridare vita al centro storico di Narni. A promuoverle è Sergio Bruschini (forza Italia). “Per rivitalizzare il centro storico – afferma l’esponente del partito azzurro -, è indispensabile, oltre a progetti mirati anche di piccola scala (semplici aree di sosta, qualche panchina...), che la gente cambi mentalità. Che riscopra il piacere di vivere nella zona più suggestiva e significativa della città alla quale appartiene. Perché tutto questo sia possibile, il centro storico deve ritrovare la propria vitalità economica, sociale e culturale. Deve, insomma, recuperare il proprio ruolo di luogo dell’aggregazione, della relazione, dello scambio, dell’identità affinché non diventi semplicemente uno spazio da contemplare con nostalgia. E’ dunque determinante cambiare approccio , ovvero l’aspetto del ‘perché farlo’ e ‘come farlo’ perché essi non solo sopravvivano, ma perché tornino a giocare un ruolo nella vita delle rispettive comunità. Le proposte che mi sento avanzare mirano a proporre una riflessione sul ruolo che il centro storico è in grado di svolgere sotto l’aspetto della socializzazione, della qualità della vita e del marketing dei servizi e del commercio. Per cominciare è secondo me necessario individuare luoghi o spazi di aggregazione sociale, facendo in modo di orientare a tale destinazione il riuso di spazi in disuso, una intensa promozione di attività di incontro,iniziative ricreative o culturali. L’obiettivo deve dunque essedre quello di una ‘risocializzazione’ e deve essere affidato proprio alla fisicità tipica del centro storico. In questo nuovo centro storico, anche l’arredo urbano non può essere solo una esposizione di lampioni, panchine e fioriere ma un insieme di spazi verdi, di luoghi di sosta e di relax, di illuminazione che valorizzi il patrimonio architettonico: in sintesi un luogo emblematico di una qualità della vita concretamente realizzabile e da tutti fruibile. Non ci possiamo inoltre limitare a riproporre un ‘centro storico-museo’., oppure di introdurre in maniera generalizzata la pedonalizzazione; penso a qualcosa in cui al fianco della viabilità emergano suggerimenti per circuiti di passeggiate urbane, piste ciclabili, zone verdi pedonali (assistite da parcheggi, anche piccoli, ma funzionali), in un disegno di assoluta modernità. E’ necessario – conclude Bruschini -, riportare in centro servizi e attività commerciali e artigianali con una motivazione inversa a quella che privò di queste attività il centro ovvero, un luogo privo di vita. Deve diventare un ‘nuovo luogo’ con ‘qualità di vita’. Una significativa presa di coscienza sulla necessità che il centro storico offra alla comunità motivi di attrattiva e di utilità. Quindi non un ‘centro storico-museo’, da visitare come turisti; non una sorta di ‘giardino pubblico’ verde e rilassante, ma un luogo che offra richiami, particolarità e curiosità che nessun mega-centro commerciale è in grado di proporre. Vecchie botteghe, certo, ma anche nuove attività che riprendono tradizioni dimenticate; ristoranti storici e nuove forme di ristorazione; caffè accoglienti e nuovi locali che valorizzino vecchi siti ed angoli tipici”.
13/12/2017 ore 3:35
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