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Narni: la tavola del Benozzo Gozzoli verrà portata in ospedale per essere sottoposta ad una radiografia
Verrà portata in ospedale per essere sottoposta a radiografie. Non si tratta di una persona ma dellAnnunciazione della Vergine, la pregiatissima opera del Benozzo di Iesi detto Gozzoli custodita temporaneamente presso la Pinacoteca comunale. L’opera, proprio per il suo grande valore artistico, è da tempo sotto osservazione degli esperti, compresi i tecnici del Centro Nazionale di Restauro di Firenze. Il quadro, il cui valore è inestimabile, un paio di anni fa aveva mostrato dei segni di cedimento, la pellicola pittorica aveva subito un “sollevamento” in alcuni punti del dipinto e la cosa aveva fatto scattare l’allarme, tanto che i responsabili dell’ufficio beni culturali del Comune non avevano avuto esitazioni nell’allertare la Soprintendenza che a sua volta aveva richiesto il sopralluogo dei tecnici fiorentini, i massimi esperti in materia a livello nazionale. Una visita accurata, compiuta sul quadro confermava i sospetti ed i restauratori di Firenze decidevano di monitorare per qualche tempo il dipinto applicando nella stanza dove veniva custodito un “termoigrografo”, ovvero un apparecchio in grado di leggere i valori della temperatura e dell’umidità che si registra nella saletta dove l’opera del Gozzoli è conservata. I dati letti dal termoigrografo sono stati costantemente riportati su di un rullo di carta che è stato poi analizzato dai tecnici i quali hanno potuto capire meglio il tipo di “malattia” che affligge la tavola del Gozzoli. Ora dunque si procederà agli esami radiografici che dovranno stabilire anche il tipo di “organismi patogeni” del legno che hanno attaccato il quadro. La tavola è stata nel frattempo avvolta in uno speciale involucro di protezione che è stato deposto sottovuoto in una apposita cassa ed il trasporto presso il presidio ospedaliero cittadino avverrà con la massima cautela proprio per evitare che vibrazioni e sbalzi di temperatura possano aggravare il danno in corso. A causa della sua estrema fragilità, già in passato il dipinto è stato trattato con diversi interventi di restauro (1901, 1933, 1947, 1952, 1988), l’ultimo dei quali, terminato nel maggio 2002, è stato eseguito ad opera di Manuali, per la superficie pittorica, e di Saccuman, per il retro. Da diverso tempo il dipinto presenta problemi che hanno consigliato un nuovo intervento. Il trattamento sarà deciso nel momento in cui l'indagine radiografica rileverà la natura del problema che interessa l'opera.
27/5/2005 ore 14:41
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