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Narni: la pro-loco è senza presidente, Eleonora Mancini si è dimessa da un mese ma il fatto è stato tenuto segreto dall'associazione
La Pro-Narni non ha pace. Dopo le tormentate vicende che agli inizi del 2004 avevano portato alle dimissioni in blocco del consiglio direttivo, i cui membri si erano poi ripresentati (tutti) alle successive elezioni ed erano stati rinominati ancora una volta alla guida dell’importante organismo turistico cittadino, ecco che la parola “dimissioni” torna a farsi sentire negli uffici dello “Iat” di piazza dei Priori. Dimissioni pesanti perché a darle è stata la presidentessa, Eleonora Mancini, eletta nel 2004 e rimasta fino ad un mese fa a capo dell’associazione. Dimissioni che alla pro loco di Narni sono però state tenute segrete, manco si trattasse di una cosa di poco conto che né i soci iscritti né i cittadini avessero avuto il diritto di sapere. Un comportamento anomalo, che ben si attaglia a quelli tenuti in passato da questo organismo il cui ruolo, per la verità, non è mai stato chiaro. Sono in molti a rimproverare alla Pro-Narni di muoversi a rilento, di non prendere iniziative e, insomma, di non svolgere quel ruolo promozionale che un’associazione del genere dovrebbe avere. La Pro-Narni si fa viva ufficialmente un paio di volte all'anno: a settembre con la "Corsa delle carrette" e a novembre con la "Festa della castagna", manifestazioni, peraltro, che viaggiano da sole e che si appoggiano su due robusti comitati che sarebbero in grado di organizzare questi eventi anche senza il patrocinio della pro-Narni. In una città come la nostra, in realtà, una pro-loco dovrebbe fare molto di più, rendendosi visibile dal primo all'ultimo giorno dell'anno, attraverso l'organizzazione continua di eventi e iniziative e non limitarsi a distribuire depliants pubblicitari ed a fornire indicazioni ai turisti nei limitatissimi orari di apertura. Le dimissioni “segrete” della presidente Mancini (“dovute a sopraggiunti impegni di lavoro che mi tengono spesso lontana da Narni”, come lei stessa ha precisato), sono la conferma che qualcosa dentro alla Pro-Narni non funziona, altrimenti non si capisce il motivo in base al quale la città non ne sia stata informata. Soprattutto dopo che in un passato recente erano accaduti episodi assolutamente poco piacevoli, come quelli delle dimissioni e della ricandidatura di quegli stessi personaggi che poco più di due anni fa avevano mandato gambe all'aria il direttivo, paralizzando (!!!) per un periodo l'attività dell'associazione. Quegli episodi, evidentemente, non sono serviti a far capire a chi fa parte dell'attuale direttivo che tutte le questioni riguardanti l'attività dell'associazione vanno gestite con chiarezza e che se si dimette un socio, o peggio ancora, il presidente, è un diritto di tutti (soci e cittadini) esserne tempestivamente informati, senza far passare un mese come è accaduto. “Siamo stati impegnati con la corsa delle carrette - ha tentato di spiegare Cinzia Cotini, la segretaria della Pro-Narni – ora il direttivo deciderà il da farsi”. Su chi sia attualmente il presidente pro-tempore bocche cucite. Il vice Roberto Franceschini pare non frequenti più di tanto l’associazione, e gli altri membri del direttivo non sembrano avere fretta di nominare il successore di Eleonora Mancini. Che si aspetti il 2007 per arrivare alla scadenza del mandato? Ma lo statuto cosa prevede in proposito? Dovrà pur essere rinominato nel frattempo un presidente e un suo vice. O no?
20/9/2006 ore 5:23
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