Lunedì 24/09/2018
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 06:40
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: la frana del Suffragio non è ancora stata riparata, protestano i cittadini che vivono nel quartiere
La frana del Suffragio non è stata ancora riparata. Sono passati sei mesi da quando un pezzo di costone "scivolò" giù portandosi via una grossa porzione di terreno, a ridosso dell'ascensore obliquo. Ma nulla è cambiato. Anzi, si: il telone che era stato messo sopra la parte franata si è strappato e la pioggia sta causando ulteriori danni al terreno. Insomma, la situazione è addirittura peggiorata, creando malcontento tra numerosi cittadini che vivono nella zona del parcheggio del Suffragio. La gente è preoccupata per la situazione del costone che si trova sopra a piazza Acquanova, accanto all'impianto di risalita obliquo del centro storico. Tra l'altro, questo è uno dei punti più trafficati dai narnesi e dai turisti che, tutti i giorni, utilizzano il parcheggio per raggiungere il centro storico. "Non è un bel biglietto da visita per tutte le persone che passano giornalmente da lì – sottolineono i cittadini –, sarebbe ora che l'amministrazione comunale provvedesse a ricostruire il muro di contenimento, restituendo alla città, il giusto decoro a questa parte di Narni". Il Comune di Narni provvide, il giorno successivo al verificarsi della frana, a far mettere un grosso telo di plastica per coprire la parte di terreno che aveva ceduto, questo per impedire che la pioggia arrecasse ulteriori danni. Da allora, però, nessun altro intervento è stato posto in essere dall'amministrazione, tanto che dallo scorso mese di giugno il telone si è strappato, consentendo così alla pioggia di provocare ulteriori danni. Nei giorni seguenti allo smottamento dal comune fecero sapere che si sarebbe aspettato il bel tempo per iniziare a valutare in modo preciso la situazione. Poi vennero promessi degli interventi che, però, non sono mai iniziati. Dovrebbero essere state già valutate le varie possibilità riguardanti il ripristino della scarpata, attraverso la ricostruzione del muro di contenimento. In questo senso potrebbero essere realizzati dei cosiddetti "terrazzamenti", in modo tale da irrobustire e consolidare la tenuta del tipo di muro che si dovesse costruire. I timori della cittadinanza sono fondati: l'inverno e le piogge sono alle porte e l'intervento sul costone in questione si rende davvero necessario.
(Nelle foto la situazione riguardante la frana, poi coperta dal telone che si è strappato).
10/9/2018 ore 3:46
Torna su