Mercoledì 17/07/2019
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Narni: il Tribunale dei diritti del malato segnala anomalie in alcune strutture dell'ospedale ma ne esalta la professionalità del personale
Un colpo al cerchio ed un altro alla botte. I responsabili del Tribunale per i Diritti del Malato hanno passato al setaccio strutture e servizi dell’ospedale di Narni stilando una relazione dettagliata sulle cose che funzionano e su quelle che, al contrario, meriterebbero degli interventi urgenti da parte dell’Asl. In un lettera inviata a tutti gli organi responsabili della sanità, a livello regionale, provinciale e locale, la sezione narnese del T.d.m. sottolinea il gradimento mostrato sostanzialmente dai pazienti che si rivolgono alla struttura sanitaria di Narni e mette in evidenza come negli ultimi tempi siano aumentati i ricoveri “sebbene il numero dei posti letto sia rimasto lo stesso o in talune situazioni sia addirittura diminuito”. Tullio Carlini, responsabile del T.d.m. di Narni, spiega poi che “i valori degli indicatori statistici più significativi (utilizzazione, costo unitario, movimento extra regionale) qualificano inequivocabilmente la produttività e la professionalità del nosocomio narnese, mettendone in evidenza la notevole ‘umanizzazione’ di tutto il personale ospedaliero, riscontrata nei monitoraggi da noi compiuti. Ci preme, quindi, ringraziare in modo particolare le autorità sanitarie che hanno permesso all’ospedale di crescere”. Questa la parte “buona” dell’intervento del T.d.m., quella meno buona è riservata alle carenze che i responsabili dell’associazione hanno riscontrato in alcuni reparti. In taluni casi si parla di “ambienti insufficienti e malsani”, come per gli spazi destinati al laboratorio di analisi o al pronto soccorso, e di mancanza di apparecchiature importanti in qualche altro reparto. “Questo non vuol dire però che siamo in presenza di chissà quali gravi situazioni – ci preme a precisare Valbruno Bontempo altro responsabile del T.d.m., – ci rendiamo infatti conto che l’ospedale è in una fase evolutiva e che la direzione sanitaria sta compiendo sforzi importanti per ridistribuire gli spazi e migliorare i servizi. La nostra vuole essere una sollecitazione ad intervenire laddove esistono le necessità più impellenti”. Tra le altre segnalazioni che figurano nella lista di quello che non va, il T.d.m. aggiunge la “pessima collocazione dell’obitorio, dove non ci sono neanche i bagni per il pubblico, e la pavimentazione ridotta male della portineria”; poi tesse gli elogi di quei reparti che, invece, sembrano non avere problemi di alcun tipo come quello Otorino, Ginecologia, Chirurgia e gli Ambulatori.
La replica del direttore sanitario
“Fa piacere ricevere l’apprezzamento dei responsabili del Tribunale per i Diritti del Malato, il cui ruolo è stato da noi sempre tenuto nella massima considerazione”. Sergio Guido, direttore sanitario dell’ospedale di Narni, coglie l’assist fornitogli dai responsabili dell’associazione narnese e rilancia ricordando che “la nostra azienda è da tempo impegnata in un piano di rinnovamento strutturale e organizzativo dell’assetto ospedaliero. Abbiamo dei notevoli vincoli economici ma questo non ci impedisce di lavorare per migliorare la qualità dei servizi offerti ai pazienti e rendere più accoglienti e funzionali le strutture che abbiamo a disposizione. Quindi, in attesa che si materializzi il progetto riguardante la realizzazione dell’ospedale unico, ci sentiamo fortemente impegnati nel far funzionare al meglio i nostri reparti e nel potenziare i servizi”. Rispetto alle situazioni negative emerse dal monitoraggio del T.d.m. Guido non ha problemi nell’affermare che “le situazioni segnalate dall’associazione meritano attenzione e fanno parte di un programma di riqualificazione. Intanto voglio ricordare che abbiamo ridistribuito gli spazi per realizzare il day-hospital oncologico che prima era collocato in un’unica stanza sul piano della medicina mentre ora ha un accesso privilegiato con due stanze separate per le terapie di uomini e donne, un locale per il personale medico ed una sala di attesa. Altri rinnovamenti sono previsti nei prossimi mesi in altri reparti”.
15/10/2005 ore 9:15
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