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Narni: il territorio "invaso" da campi fotovoltaici, Sel chiede che venga realizzato il piano energetico comunale
Chiedono un piano energetico comunale; che regolarizzi in qualche modo l'intero sistema relativo alla realizzazione di impianti fotovoltaici e non solo sul territorio narnese. Il circolo di Sel di Narni, in un comunicato, esprime "la propria preoccupazione per l’approvazione da parte della Giunta Regionale dell'aggiornamento del regolamento regionale in materia di installazione degli impianti di energie da fonti rinnovabili". "La delibera approvata - dicono ancora dal circolo narense di Sel - prevede la riduzione della distanza di installazione delle centrali a biomasse da 500 a 300 metri dai centri abitati, toglie le limitazioni sulle distanze di approvvigionamento e si applica a tutti i procedimenti in corso. Un atto, quello regionale, che rappresenta un ulteriore strumento di liberalizzazione per tali attività, che toglie definitivamente potere di pianificazione agli enti comunali con il rischio di compromettere paesaggio ed attività di varia natura, agricole e ricettive, presenti nel territorio. Noi crediamo fortemente nelle tecnologie da fonti rinnovabili e nel loro ulteriore sviluppo e riteniamo che le centrali a Biomasse, come tutte quelle catalogate sotto la voce di energia da fonte rinnovabile, possano essere considerate una risposta energetica ecologicamente valida. Il nostro modello di produzione è quello basato sul principio della piccola produzione diffusa ed avremmo ovviamente preferito che la regione spingesse definitivamente su questo modello adottando concretamente lo schema della 'filera corta'. Si deve a nostro giudizio evitare il trasporto da luoghi lontani, infatti non devono essere vanificati gli aspetti positivi dello smaltimento degli 'scarti' con una sostanziosa emissione di CO2 da parte dei mezzi che trasportano il combustibile per la centrale. E’ importante che ci sia il rispetto del bilancio Energetico e che vengano ristabiliti i limiti sulle distanze di approvvigionamento della biomassa. Per tale motivo - chiude la nota - ci sembra estremamente importante avviare quanto prima la definizione di un piano energetico comunale, ovvero dotarsi finalmente di uno strumento pianificatorio che affiancandosi al piano regolatore definisca le linee guida per individuare interventi di risparmio di combustibili tradizionali e la promozione sostenibile dell’utilizzo di fonti rinnovabili. È importante definire una strategia condivisa per lo smaltimento anche degli scarti delle attività agricole e per questo motivo diventa fondamentale il censimento delle risorse locali disponibili (agricole di scarto, forestali, sottoprodotti agroindustriali) e in particolare una mappa dettagliata dei terreni agricoli incolti e non produttivi. In questo modo sarà possibile definire il potenziale energetico del territorio evitando così una graduale deregolamentazione del settore".
7/7/2012 ore 1:20
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