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Narni: il territorio è ad alto rischio di frane ed il Comune mette sotto osservazione le zone da "codice rosso"
Il territorio narnese è particolarmente esposto al rischio di frane. La conferma si è avuta alcuni giorni fa, quando nel giro di poche ore ben due eventi franosi si sono verificati nella zona di san Liberato e lungo la ex statale Ortana. Due episodi gravi che solo per pura fatalità non hanno creato danni alle persone o peggio ancora provocato vittime. La frana abbattutasi sulla strada provinciale ha interessato un fronte di alcune decine di metri ed ha fatto rotolare a terra, oltre a grandi quantità di fango, anche un enorme masso, pesante circa 200 tonnellate. La frana di san Liberato si è staccata invece da un costone argilloso e si è "mangiata" una cinquantina di metri di parete che si è come sgretolata, abbattendosi al suolo in prossimità del centro civico del paese. Anche qui tanta paura da parte degli abitanti della frazione per quella che è stata considerata da tutti una tragedia sfiorata e danni enormi (si parla di quasi 150.000 euro), che il Comune ha chiesto alla Regione attraverso il ricorso ai finanziamenti che fanno capo alle emergenze determinate dalle calamità naturali. Questi sono stati, in ordine di tempo, solo gli ultimi episodi, ma basta andare indietro di pochissimo per trovarne altri, sempre molto gravi. Tra questi la grossa frana che a dicembre del 2005 si staccò dalla parete della montagna di sant'Angelo è si abbattè sulla Tiberina, poi il cedimento della stessa strada più a valle, in prossimità della zona di Funaria, episodi che oltre a costare centinaia di migliaia di euro per lavori di bonifica e ristrutturazione provocarono anche grossi problemi alla viabilità che durarono mesi. Ma andando a spulciare negli archivi spuntano decine di altri episodi legati ad eventi franosi verificatisi nel territorio narnese: Stifone, San Vito, Morellino, La Quercia, Capitone, Porta Romana e San Girolamo, sono solo alcune delle zone dove il terreno ha ceduto, a dimostrazione che il comprensorio narnese è ad altissimo rischio. Lo conferma anche Andrea Ricci, geologo consulente del Comune che parla di alcune zone che rientrano addirittura nella fascia denominata "R4", quella che rappresenta una sorta di codice rosso nella classifica dei rischi. Da parte della amministrazione comunale c'è sempre stata massima attenzione rispetto a questa situazione di criticità, ma quanto accaduto negli ultimi tempi ha indotto i tecnici a far scattare un piano di azione ancora più efficace. Le zone più a rischio verranno dunque passate ai "raggi X" e monitorate assiduamente, poi di concerto con gli eventuali proprietari dei terreni interessati si deciderà come intervenire per mettere in sicurezza costoni o pareti che non dovessero garantire una sicurezza totale. Le piogge abbondanti che hanno preso a cadere con sempre maggiore insistenza sul nostro Paese hanno di fatto mutato il quadro generale della situazione, facendo diventare altissimo in alcuni punti il rischio di smottamenti.
(Nella foto una delle tante frane che si sono verificate negli ultimi anni nella zona di Narni. La foto si riferisce all'episodio accaduto nel novembre del 2005 nella zona di Porta Romana)
2/2/2009 ore 5:35
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