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Narni: il sindaco Bigaroni liquida la vicenda Silipo e decide di tenere per se le deleghe dell'ex assessore
Dimissioni accettate. Punto e basta. Per il momento nessun super assessore in giunta, né tanto meno nomi nuovi da inserire al posto dell'ex Andrea Silipo. Della serie: tanto tuonò che … non piovve. Dunque chi si aspettava che la seduta del Consiglio Comunale di ieri avrebbe prodotto delle novità importanti riguardo a ipotizzati rimpasti di giunta, nuovi assetti e quant'altro è rimasto fortemente deluso. Bigaroni ha detto a chiare note che le deleghe che erano in carico al dimissionario Silipo verranno gestite da lui e che al momento non intende affidarle a nessuno. Il sindaco nel suo intervento ha usato parole affettuose nei confronti di Silipo che ha definito "un amico, prima ancora che un collaboratore" e poi ha aggiunto "che personaggi come Silipo debbono essere considerati una risorsa per Narni, perchè grazie alle loro esperienze maturate altrove, sono portatori di novità che tanto bene possono fare al nostro territorio". Bigaroni non si è sottratto tuttavia al suo ruolo e nel ricordare l'episodio dell'abuso edilizio commesso da Silipo e che aveva dato la stura alla bufera che si è scatenata successivamente, ha definito quella dell'ex assessore una "grave leggerezza". Prima dell'intervento del primo cittadino c'era stata bagarre in aula con interventi particolarmente pungenti come quello fatto da Sergio Bruschini (FI –PdL) il quale oltre a rimarcare la gravità del gesto compiuto dall'assessore, ha parlato di "gravi inefficienze che nella circostanza specifica sono state compiute dall'Ufficio Urbanistica" ed ha mostrato a tutti i presenti la copia fotostatica del fascicolo inerente il progetto di costruzione della famosa piscina che ha determinato l'abuso edilizio e dove a suo modo di vedere mancherebbero i timbri ufficiali del Comune. "Il modo di lavorare dell'ufficio Urbanistica e quello della Commissione di vigilanza edilizia – ha tuonato bruschini – pecca gravemente di trasparenza e di correttezza; se un cittadino qualunque presenta un progetto esso rischia di aspettare anni prima che la macchina burocratica si metta in moto; nel caso del progetto della piscina dell'assessore tutto è stato fatto in modo veloce, ancorché irregolare". La risposta di Guido Fabrizi (assessore al ramo) non si è fatta attendere: "Non le permetto di mettere in dubbio l'operato dell'ufficio che ricade sotto la mia delega". Toni alti, un accenno di lite, poi il ritorno alla calma. In aula era anche presente Andrea Silipo insieme alla signora Daniela Vancheri (la moglie); un gesto il suo di grande dignità, con il quale ha voluto dimostrare di volersi prendere fino in fondo tutte le responsabilità che gli sono piovute addosso da quando ha ammesso di avere compiuto l'abuso.


5/9/2008 ore 10:24
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