Martedì 19/11/2019
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Narni: il serpente a Funaria c'è davvero, turisti di passaggio lo hanno visto e sono scappati via terrorizzati
Rimpiangeranno per un bel pezzo di avere avuto l’idea di vedere da vicino i resti del Ponte di Augusto. Una comitiva di turisti, due famiglie della provincia di Treviso con figli al seguito, il giorno di Ferragosto, transitando lungo le strade di Narni, è stata attratta dalle suggestive rovine dell’antico manufatto di epoca romanica. Così non ci hanno pensato su due volte e seguendo le indicazioni, hanno imboccato strada di Funaria dirigendosi verso il grande spiazzo che si apre proprio ai piedi del ponte. Sono scesi ed hanno cominciato a scattare delle foto: al ponte, all’abbazia di San Cassiano che si affaccia sulla gola, poi al fiume Nera che in quel punto è particolarmente pittoresco, perché scorre tra prati verdi e salici i cui rami si bagnano sulle verdi acque; intorno le enormi pietre che un tempo formavano l’arcata mancante dell’opera dell’imperatore romano. Momenti davvero belli per le due famigliole che mai e poi mai avrebbero immaginato di dover imbattersi, di lì a poco, nel grosso serpente che da alcune settimane ha fatto la sua comparsa proprio in prossimità del ponte di ferro. “E’ stato uno dei nostri ragazzi – ha raccontato la mamma turista ad un signore che abita poco lontano -, ad urlare che a pochi metri da noi, semi arrotolato in un angolo ombroso, vicino ad una pianta, c’era un serpente enorme, che aveva il capo ritto e sembrava guardarci. Ci siamo voltati tutti in quella direzione e lo abbiamo visto: grosso, colorato di verde, nero e con tanti disegni sul dorso. E’ stato un attimo. Abbiamo cominciato a gridare ai nostri figli di scappare e in pochi secondi ci siamo ritrovati nei pressi delle macchine che avevano lasciato a una cinquantina di metri di distanza. Sono stati dei momenti bruttissimi, di vero terrore e solo dopo esserci allontanati con le auto, abbiamo riflettuto sul fatto che nessuno di noi aveva pensato di fare una foto a quella bestia. Ma il panico ha prevalso su tutto e il timore che il rettile potesse aggredirci ha messo le ali ai nostri piedi”. Secondo i turisti veneti, che hanno potuto vedere distintamente e soprattutto a pochissimi metri di distanza il serpente, si tratterebbe di un boa, un rettile particolarmente pericoloso perché ha una forza straordinaria, è molto rapido e quando attacca le proprie prede (anche di grande corporatura) riesce addirittura a stritolarle. E’ un animale che vive in ambienti acquatici e che si nutre di piccoli mammiferi, lucertole, topi, scoiattoli, uccelli e pipistrelli. Tutti animali che, a causa della vicina presenza nella zona del ponte di Augusto del grande depuratore comunale, sono facilmente reperibili. Questo nuovo episodio fa suonare un nuovo campanello di allarme e costringerà il Comune a fare delle ulteriori verifiche e soprattutto a bonificare tutta l’area che va dal depuratore all’antico monumento. L’assessore all’Ambiente Isidori aveva chiesto a dei tecnici comunali di fare un sopralluogo e di eliminare piante ed erbacce, ma del serpente non si era trovata alcuna traccia, tanto che si era pensato che l’animale si fosse potuto spostare, magari galleggiando sul fiume. Ora l’erba è di nuovo alto e sarebbe necessario, con tutte le precauzioni del caso, fare un nuovo intervento di bonifica. Intanto c’è chi giura di non passare più sul ponte di ferro e di girare alla larga da quella zona, mentre altri darebbero chissà cosa per poter vedere il serpente e magari fotografarlo.
(Foto presa dalla Rete)
23/8/2010 ore 0:05
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