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Narni: il comune presenta l'ultimo stralcio dei lavori di ristrutturazione del San Domenico
Tre anni fa, giusto di questi tempi, il San Domenico venne riconsegnato alla città. Dopo anni di abbandono e degrado l’ex chiesa medioevale tornò così a risplendere. Ma si era trattato di una inaugurazione “parziale” perché in realtà altri lavori bisognava fare per completare il recupero totale della struttura. Così mercoledi 6 marzo alle 21 presso la sala consiliare del Palazzo Comunale, il sindaco, gli assessori ed il progettista, presenteranno alla città il secondo stralcio dei lavori. L’intervento prevede la ristrutturazione dei locali sovrastanti le navate laterali della chiesa, nonchè il recupero dello spazio adiacente il campanile che verrà utilizzato come locale di supporto della sala convegni. L’intervento è esteso anche al restauro architettonico e conservativo della facciata dell’immobile, del mosaico rinvenuto durante il primo stralcio dei lavori e degli affreschi presenti sulle pareti della chiesa. Il nuovo San Domenico viene oggi adibito ad aula magna dell’università, sala convegni e congressi ed auditorium per concerti musicali. Gli interventi di ristrutturazione, sono stati finanziati grazie ai fondi del Tac (Turismo, Ambiente, Cultura). Il primo stralcio dei lavori è costato circa un milione e 700mila euro. Subito dopo hanno preso il via i lavori relativi al secondo stralcio (Tac 2), attraverso i quali verranno ristrutturati i locali che si trovano nella parte superiore della ex chiesa. Costo di questo secondo intervento circa un milione e 200mila euro. Nell’occasione è in fase di ristrutturazione anche la “buca” che da tanti anni faceva brutta mostra di se accanto all’ingresso della ex chiesa. Insomma un maquillage completo che alla fine di questo nuovo intervento permetterà ad un complesso di straordinaria importanza di essere rimesso completamente a nuovo. La struttura, che occupa una superficie di circa 700 metri quadrati, è oggi in grado di ospitare circa 600 persone e può essere trasformata di volta in volta in una sorta di contenitore multifacciale, dove le tre navate svilupperanno degli spazi intercambiabili a seconda delle circostanze. Nella navata centrale sono stati effettuati degli scavi che hanno portato alla luce una cripta del 1400, che è visibile attraverso della lastre di vetro installate sul pavimento. Stesso discorso per il mosaico affiorato nel corso dei lavori sotto al pavimento della navata laterale di sinistra.
4/3/2014 ore 2:03
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