Mercoledì 20/06/2018
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Narni, il comune istituisce la tassa di soggiorno, Bruschini (FI): "mossa sbagliata, che allontana i pochi turisti"
Anche a Narni starebbe per scattare la Tassa di Soggiorno. A darne notizia è Sergio Bruschini (Forza Italia) il quale non vede affatto di buon occhio l'iniziativa presa dal Comune . "Città importanti e turisticamente organizzate - osserva l'esponente azzurro -, hanno istituito da tempo l'imposta di soggiorno. Una tassa, che ogni turista che pernotta negli alberghi, agriturismo affittacamere ed altro si vede applicata al suo conto finale. Si parla di pochi euro al giorno ma che, moltiplicati per i giorni di pernotto, anche se conteggiati fino ad un massimo di 4, come prevede il regolamento a Narni, rappresentano un aggravio sui costi. La nostra città . continua Bruschini -, sta cercando di divenire, alla stregua di altre località umbre, un punto di riferimento turistico, ma, al di là di qualche progresso fatto negli ultimi anni, essa non può neanche lontanamente paragonarsi a città del calibro di Assisi, Orvieto, Todi, Gubbio, Perugia e Spoleto, solo per citarne alcune. Queste località non hanno solo le loro bellezze architettoniche da mostrare, ma hanno da tempo implementato una serie di servizi da offrire al turista, che a Narni ancora non esistono. Alcuni esempi? Non esiste un'area parcheggio camper adeguata, non cè un Infopoint turistico, non esiste la wifi free; c'è solo una Prfo-loco che assorbe risorse economiche e che ormai è desueta rispetto alle nuove esigenze. Insomma - insiste l'esponente di Forza Italia -, prima di poter pensare alla tassa da istituire si dovrebbe pensare a come garantire una serie di servizi ai turisti che transitano sul nostro territorio. A Narni manca la 'governance' di questo settore e delle potenzialità che ci sono ma ancora non messe a sistema. Inoltre, da una veloce indagine fatta dai rappresentanti di settore, ,emerge come molta parte delle presenze delle strutture ricettive siano riferite ad una clientela commerciale (il dato oscilla tra il 70-80%) che anche per piccoli aumenti potrebbe decidere di non confermare i propri pernottamenti a Narni. Mi riferisco ad aziende, lavoratori, agenti di commercio ed altro. Non va inoltre sottovalutata la necessità di un approccio 'complessivo ed unitario' con i comuni limitrofi. Non avrebbe senso oggi immaginare che l’imposta venga introdotta ad esempio dal Comune di Narni e non dai comuni limitrofi: ciò penalizzerebbe solo le strutture ricettive narnesi. Tra l'altro - conclude Bruschini -, non è stata assolutamente definita la destinazione delle risorse eventualmente provenienti dall’introduzione dell’imposta di soggiorno e la proiezione sui potenziali ricavi appare talmente 'marginale' da far prevedere che siano più rilevanti i costi di gestione, piuttosto che i ricavi previsti (es. software dedicato per la gestione degli introiti da parte del Comune, personale addetto, meccanismi di controllo ecc.). Tutto ciò senza considerare l'aggravio dei costi per le stesse imprese. Insomma, stiamo parlandfo di una nuova tassa che prima di applicarla per fare solo cassa, necessita di uno studio, una preparazione ed adeguamenti organizzativi indispensabili che ad oggi non esistono".
23/2/2018 ore 3:35
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