Martedì 23/07/2019
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Narni: il Comune annuncia il pugno duro contro chi abbandona i rifiuti, ma le discariche continuano a spuntare ovunque
Parole al vento. Il Comune fa proclami circa la volontà di colpire i cittadini incivili che abbandonano i rifiuti sul ciglio delle strade, creando delle vere e proprie discariche; annuncia da anni il pugno di ferro contro chi si macchia di questo genere di “delitti ambientali”, poi non fa nulla per punire i colpevoli. Anzi, le discariche sul territorio comunale aumentano, piuttosto che diminuire. Ed i cittadini, quelli di buon senso, che fanno la raccolta differenziata e si sentono in diritto di vedere le strade intorno a Narni pulite ed incontaminate, si indignano. Meno di due mesi fa il Comune di Narni aveva organizzato un incontro con enti ed associazioni per parlare di questo grave problema. A Palazzo Eroli si erano dati appuntamento l’assessore all’Ambiente del Comune di Narni Roberta Isidori, il suo collega della Provincia di Terni Fabrizio Bellini, il dirigente dell’area dipartimentale ambiente e gestione del territorio Antonio Zitti, il presidente ed il direttore dell’Asit, i carabinieri di Narni, il Corpo forestale dello Stato, la polizia provinciale, la protezione civile, la polizia municipale di Narni, un rappresentante del Comune di Amelia e quelli dell’associazione Anta e di Legambiente. Tutti pezzi da novanta, insomma, che alla fine dell’incontro furono concordi nell’affermare che la situazione dal punto di vista dell'abbandono incontrollato dei rifiuti sparsi in molti punti del territorio era veramente grave e che dunque era finalmente arrivato il momento di fare qualcosa. “Da oggi si cambia – fu detto –; aumenteremo i controlli in tutto il territorio, aiutandoci anche con degli impianti di videosroveglianza nei punti dove il fenomeno è più rilevante”. Sono trascorsi circa due mesi ma nulla è stato fatto. E le discariche sono in aumento. Ora anche lungo la S.S. 204 Ortana, nei pressi della casa diroccata e in uno slargo poco distante, ci sono rifiuti ammassati, compresi numerosi sacchi di plastica grigia contenenti non si sa cosa. Poco più avanti, appena dopo l’abitato di Stifone, in un piazzale adiacente la statale c’è una distesa di bottiglie di plastica e vetro abbandonate da qualcuno, forse un camionista. Tutti vedono, ma tirano lungo. A Funaria la situazione è peggiorata. Nella casa diroccata sono aumentati i quintali di rifiuti abbandonati ed il Comune ancora non prende le misure previste dalla legge per imporre ai proprietari di quell’immobile di bonificare l’area. Comminandogli nel contempo una multa salata. Ai lati della suggestiva strada, che costeggia il fiume Nera, c’è di tutto: comprese poltrone e divani abbandonati e vecchi paraurti di automobile. Situazione critica anche in vari punti della provinciale che conduce a Sant'Urbano e allo Speco e in quella comunale che sale fino all’abbazia di San Cassiano. Non è stata risolta nemmeno la discarica “permanente” che si può vedere nei pressi della rotonda, sotto all’uscita per Narni Scalo e Sangemini del Rato. A Testaccio, Ponte Sanguinaro e sulla strada che costeggia il lago Aia ci sono altre “perle” che offendono l’ambiente. Il Comune continua a fare promesse, ma di guardie ambientali e multe non c’è n’è nemmeno l’ombra.
13/9/2010 ore 0:09
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