Giovedì 23/03/2017
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Narni: il "Carnevale Narnese" non esiste più, la festa si sposta in periferia
E' brutto dirlo, ma il “Carnevale Narnese” non c’è più. Il Carnevale è finito da quando il Comune ha smesso di spenderci dei soldi, lasciando in mano a "Narni in Centro" le sorti di questa gloriosa festa. L'agonia è durata diversi anni, con qualche illusorio colpo di coda che aveva fatto sperare in un recupero della manifestazione. Sono almeno cinque anni che l'amministrazione comunale destina solo pochi spiccioli a questo evento, che pure ha vissuto in passato degli importanti fasti. Stare qui a ricordare cosa accadeva a Narni, tra gli anni sessanta ed i novanta, per più di un mese, nel periodo di carnevale, servirebbe solo a far venire un groppo in gola a chi ha superato gli “anta”. Quindi limitiamoci a guardare il presente ed a fare i conti con la dura realtà. L’ultima volta che il Comune ha speso una cifra degna di nota è stato nel 2007, quando venne allestita una grande tensotruttura in piazza Galeotto Marzio, dove vennero organizzati dei grandi pomeriggi di festa per i bambini e dei veglioni serali. Da lì in poi il carnevale è stato preso in mano dall’associazione Narni in Centro, con risultati a dir poco mediocri, che sono andati di anno in anno peggiorando. Per carità, l’associazione fa quel che può: i soldi non ci sono e come si dice “senza lilleri, non si lallera”, è anche vero, però, che il carnevale viene tutti gli anni e che quindi, crisi o non crisi, ci sarebbe tempo e modo per risparmiare qualche soldo da destinare a questa festa e metterlo da una parte per ritrovarselo al momento opportuno. Basterebbero poche migliaia di euro a poter organizzare un programma dignitoso e in grado di divertire grandi e piccini. L’associazione si difende dicendo che non ha soldi; allora farebbe bene a chiamarsi fuori da questo impegno ed a rimetterlo nelle mani del Comune. Dal momento, invece, che continua ad assumersi l'incarico di curare l'organizzazione di quel che resta del Carnevale, Narni in centro deve assumersene tutte le responsabilità. L'associazione ha la "colpa" di concentrare nel corso dell'anno tutti i suoi sforzi sulle luminarie natalizie, belle quanto si vuole ma costose. Basterebbe affittare luci meno sfarzose e più economiche e con gli euro risparmiati, messi insieme al contirbuto del Comune, allestire un programma carnevalesco apprezzabile. Ma così non è ed allora anche quest'anno, Narni in Centro ricorrerà alla solita festicciola, organizzata nel pomeriggio del martedi grasso in piazza dei Priori, o, in caso di maltempo, al Policentro Arca. Bambini in maschera, accompagnati dalle loro mamme, un pò di musica e niente di più. A far vedere come si fa ci pensano, per fortuna, i cittadini che vivono nelle frazioni narnesi. A San Liberato la Pro Loco organizza da molti anni gruppi mascherati, carri allegorici e feste per tutto il periodo carnevalesco, (compreso sabato, ieri e domani); a Guadamello e San Vito sono un paio d'anni che i giovani del posto, aiutati anche dagli "anziani", costruiscono un grande carro allegorico con il quale fanno il giro dei paesi vicini. In questi giorni il carro, con sopra decine di bambini e ragazzi che cantano e ballano, si recheranno a Otricoli ed a Magliano Sabina, dove parteciperanno alla sfilata dei carri. Insomma quando c'è la buona volontà c'è tutto e l'impegno della popolazione di queste frazioni lo dimostra. Il carnevale a Narni è stato fatto morire, mentre in periferia fioriscono le iniziative che attirano tanta gente ed ottengono successo. E' questione di volontà, capacità e di spirito di iniziativa.
11/2/2013 ore 2:31
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