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Narni: i Socialisti fanno sul serio e minacciano di aprire una crisi di giunta, Bigaroni si ritrova con le spalle al muro
Fibrillazioni in giunta. I recenti episodi che hanno portato alle dimissioni di un assessore ed i contrasti che si acuiscono ogni giorno di più, alimentati da quelle forze politiche che chiedono maggiore visibilità, agitano i sonni del sindaco. Ed in questi giorni si è arrivati alla resa dei conti perché Bigaroni, si troverà costretto a prendere delle decisioni importanti dalle quali dipenderà il futuro dell'esecutivo da lui diretto. E' tutta una questione di numeri. L'alleanza che poco più di un anno fa è stata determinata dal voto degli elettori e che forma la maggioranza che amministra Narni, si regge su equilibri che non sono in grado di garantire una stabilità certa al sindaco. Tanto per riassumere: attualmente la rosa dei consiglieri di maggioranza vede il Partito Democratico in "pole position" con 10 consiglieri, seguono i Socialisti che ne hanno 2, il PdCi con 1, come la lista civica. Il totale fa 14, un numero che a prima vista metterebbe al sicuro da qualsiasi sorpresa la coalizione, se non fosse per le turbolenze che da ormai alcuni mesi si sono innescate all'interno della maggioranza. Gli ultimi avvenimenti (dimissioni di Silipo) hanno accellerato il processo in corso che vede i Socialisti impegnati in una decisa battaglia volta all'ottenimento di nuovi incarichi, primo fra tutti il ruolo di vice sindaco. I Socialisti cominciano a mostrare i muscoli ed hanno fatto capire in modo chiaro al sindaco che se non otterranno quello che chiedono sono pronti a dare fuoco alle polveri ed a far saltare la "santabarbara". Bigaroni sa bene che se venisse meno l'accordo con lo Sdi, avendo già dei seri problemi con due consiglieri in carico al Pd (Pileri e Fociani) i quali hanno più volte manifestato il loro dissenso rispetto al "monopolio" esercitato dai loro colleghi provenienti dalle fila dell'ex partito dei Ds, diventerebbe concreto il rischio che la maggioranza vada "sotto", con tutti i rischi che una evenienza del genere si porterebbe appresso. Meglio dunque assecondare i desideri dei Socialisti e rivedere l'attuale composizione dell'organico che compone la giunta. Dall'eventuale rimpasto ne uscirebbe con le ossa rotte Daniele Latini, attuale vice sindaco, personaggio ex Margherita ed oggi in quota al Pd, ma che non gode di troppe simpatie all'interno della maggioranza. Una sua uscita di scena costringerebbe tuttavia Bigaroni ad assegnare qualcuna delle deleghe che prima erano di Silipo ad un altro ex margheritino, ed ecco che il cerchio potrebbe chiudersi attorno ai nomi di Fociani e di Pileri, quest'ultimo in prima fila nel chiedere la testa di Latini.

10/9/2008 ore 5:37
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